>External linkFacebookFacebook MessengerFull ScreenGoogle+InstagramLinkedInNewsmostra di piùTwitterWhatsAppClose
News |

Ludopatia: "Mi sono giocato la pensione di mio figlio autistico" | VIDEO

In Italia i ludopatici sono circa 790mila. Tra questi c'è Giovanni, coraggioso padre di famiglia casertano che ha deciso di metterci la faccia e chiedere aiuto

I ludopatici in Italia sarebbero, stando a un’inchiesta del giornale L’Espresso, circa 790.000, almeno il 50% dei quali disoccupati. Ma a rischio grave di sviluppare una vera e propria dipendenza patologica sono molti di più: ben 1.750.000 persone.

Un dramma enorme che è anche un peso economico per le casse dello stato, che in cure per alleviare e combattere questa “droga” moderna spende una media di 38mila euro a persona.

E uno di questi “drogati” è Giovanni, un giovane padre di famiglia casertano che ha trovato il coraggio di metterci la faccia e che ci manda l'appello disperato che potete ascoltare sopra. “Sono arrivato a fare cose spregevoli fino a spendere alle macchinette la pensione di mio figlio, che è affetto da autismo”, spiega Giovanni, che oggi lavora nell'impresa edilizia di famiglia. 

"Non saprei dire di preciso quanti soldi ho buttato, ma credo di aver superato abbondantemente i 70.000 euro", racconta Giovanni. "A volte passavo anche tutta la giornata davanti alle slot".  

Una piaga che ormai dilaga ovunque, tanto nei bar sotto casa e nelle sale giochi quanto on line, e naturalmente nei circuiti del gioco d’azzardo illegale (quello gestito direttamente dalla malavita). Il risultato? Famiglie sfasciate, stipendi o misere pensioni bruciate nell’arco di una giornata. E, sempre più spesso, suicidi da parte di chi sente di non poterne più uscire.

Una vera e propria emergenza, di cui anche Le Iene più volte si sono occupate, andando a dimostrare con questo servizio di Nadia Toffa che alla fine non solo non si vince mai davvero, ma che c’è anche chi si è organizzato per sbancare le macchinette poco prima che diano le vincite (un’attività naturalmente illegale, spesso gestita in accordo con i proprietari delle stesse concessioni delle macchinette mangiasoldi).

Ho provato più volte a smettere, credevo di esserci riuscito ma ci sono ricaduto – spiega ancora Francesco -. Ora sto per intraprendere un nuovo percorso, e spero davvero che sia la volta buona”. E i primi a sperarlo sono, naturalmente, i suoi due bimbi e la giovane moglie. E tutte le altre famiglie di chi è affetto da questa malattia, che combattono silenziosamente, ogni giorno, la guerra alla ludopatia.  

La pista dei festini gay, l'omertà del paese di Goro, le testimonianze inedite, il cerchio che si stringe sul nome dell'assassino e la svolta della Procura con uno o più indagati per l'omicidio di un ragazzo di 18 anni con problemi mentali. Ecco tutta l'inchiesta di Antonino Monteleone e Riccardo Spagnoli, a un passo dalla verità dopo 31 anni

L'ultima puntata

I SERVIZI DELL'ULTIMA PUNTATA

Questo sito utilizza cookie tecnici, di profilazione e di marketing, anche di terze parti, per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Per saperne di più o negare il consento a tutti o alcuni cookie CLICCA QUI.
Continuando la navigazione acconsenti all'utilizzo dei cookie.