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News |

Pedofilia nella Chiesa, Diego racconterà al Cardinal Sepe gli abusi subìti

Diego denuncia don Silverio di abusi sessuali da diversi anni

Racconterà al Cardinal Crescenzio Sepe gli abusi subiti per anni da ragazzino. Diego (il nome è di fantasia) vuole riaccendere la luce sui casi di pedofilia nella Chiesa. Partirà dalla sua testimonianza che lo ha portato a denunciare don Silverio. Lo farà la settimana prossima direttamente in Curia a Napoli, un passo importante nella sua battaglia che va avanti da diversi anni. Dopo il nostro servizio, era emerso che don Silverio aveva lasciato Napoli e si trovava al Nord, nel paese di Montù Beccaria, e faceva anche il catechista, sotto falso nome, come don Saverio Murra. Pochi giorni dopo aveva fatto perdere le sue traccce.

E’ stata la stessa Curia di Napoli che negli scorsi giorni ha lanciato un appello invitando chi è in possesso “di elementi utili a darne comunicazione” in modo da “proseguire e concludere l’indagine”.

Proprio Diego ha chiesto e ottenuto un incontro con il Cardinale Crescenzio Sepe che ha mantenuto il suo impegno preso qualche settimana fa (la foto è presa dal video del loro primo incontro). “Lo incontrerò la prossima settimana – spiega – Gli chiederò dove si trova ora quel prete, ma soprattutto perché continua a stare a contatto coi bambini”. Diego continua a combattere affinché sia fatta piena luce sulla sua vicenda che lo riporta a quando appena 13enne denuncia di aver subìto abusi da parte del suo insegnante di religione delle medie, don Silverio. Abusi sistematici con “rapporti sessuali completi, 2-3 volte la settimana per 3 anni e mezzo”.

Ne avevamo parlato a marzo, nel servizio di Pablo Trincia. Per avere le prove ha incontrato di nuovo il sacerdote, dopo 25 anni, e ha registrato tutto. Don Silverio (che oggi si fa chiamare anche don Saverio) non ha negato nulla, si è limitato a pregare.

In tutti questi anni di battaglia, Diego si è fatto sottoporre a perizie ed è stato ricoverato in psichiatria: “Ha messo in pericolo oltre 40 bambini. E’ una persona malata e non deve stare più a contatto coi più piccoli”.

Molti genitori di questi bambini hanno saputo di quest’ombra sul passato di don Saverio solo recentemente. Dopo che per anni ha operato a Montù Beccaria, in provincia di Pavia. Per questo hanno scritto una lunga lettera al cardinal Sepe. Chiedono verità e rassicurazioni. “Perché cercare in tutti i modi sempre e solo scappatoie pur di non fare chiarezza sull’accusa”, sottolineano le mamme. “Perché la Chiesa dimostra leggerezza e un atteggiamento ai nostri occhi schivo e non di premura, misericordia e trasparenza?”.

“Questa lettera la porterò con me dal cardinal Sepe ribadendogli che queste mamme hanno creduto nella chiesa”, conclude Diego. “Io sono l’esempio: chi denuncia un prete ha la vita rovinata”.

L’addio alle vittime, salite a 43, del crollo del Ponte Morandi dell’autostrada A10 tra applausi per Mattarella, governo e soccorritori (e fischi per i politici Pd). La società gestita dai Benetton si scusa perché percepita come distante ma non si assume la responsabilità della strage. L’esecutivo: via la concessione. Video e foto raccontano la tragedia 

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