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Weinstein: “Ho solo offerto lavoro in cambio di sesso, lo fanno tutti”

La “difesa” del produttore Harvey Weinstein, accusato di molestie da decine di attrici, che parla per la prima volta dello scandalo da cui è nato il movimento #MeToo. In Italia noi de Le Iene siamo stati i primi e quasi gli unici a sollevare un caso analogo, che ha coinvolto il regista Fausto Brizzi: tutti i servizi 

"Ho offerto lavoro in cambio di sesso, ma così fanno e hanno fatto tutti. Non ho mai costretto nessuno, nemmeno una singola donna”. È la “linea difensiva” di Harvey Weinstein, uno dei re del cinema hollywoodiano con la sua Miramax, che parla per la prima volta dello scandalo che lo ha travolto.

L’ex produttore è accusato stupro, crimini e abusi sessuali su decine di attrici e aspiranti attrici che hanno trovato il coraggio di denunciarlo. Arrestato il 25 magio scorso, è in libertà dopo aver pagato una cauzione da un milione di dollari. A denunciare Weinstein sono state, tra le altre Gwyneth Paltrow, Angelina Jolie, Cara DelevingneAshley Judd e l’italiana Asia Argento. Secondo Weinstein, favori e offerte di lavoro in cambio di sesso sono all'ordine del giorno nel mondo del cinema.

Dallo scandalo, che ha coinvolto e travolto altri personaggi di spicco del mondo del cinema Usa, è nato il movimento mondiale contro le molestie sessuali non solo nel cinema ma in tutto il mondo del lavoro #MeToo, premiato dalla rivista americana Time come “personaggio dell’anno”.

In Italia noi de Le Iene siamo stati i primi e quasi gli unici ad affrontare il caso delle molestie nel cinema italiano. Dino Giarrusso ha raccolto molte testimonianze di ragazze che non si conoscevano tra loro e che raccontavano di aver subito molestie da parte del regista Fausto Brizzi, che ha replicato sostenendo di non aver mai avuto “rapporti non consenzienti”.

Nel primo servizio del 29 ottobre 2017 e nel secondo servizio, non abbiamo fatto il suo nome. Dopo che è uscito, indipendentemente da noi, abbiamo rivelato che dieci delle attrici da noi intervistate avevamo accusato proprio Fausto Brizzi di averle molestate con la scusa di provini per scene passionali nel suo studio. Il 19 novembre abbiamo sostenuto che era che tutto doveva essere chiarito a quel punto in un’aula di Tribunale.

Luca Barbareschi poi ha definito il MeToo un movimento “di mentecatti”. Roberta Rei l’11 aprile scorso è andata a chiedergliee conto di quanto detto, lui ha ribadito il suo pensiero: “È un movimento per cretini”. In seguito alla denuncia da parte di tre ragazze, in aprile Fausto Brizzi è stato indagato per violenza sessuale.

Il suo nome, all’inizio, era stato cancellato dalla produzione del suo ultimo film di Natale “Poveri ma ricchissimi”. Lo stesso Barbareschi ha appena annunciato il ritorno sul set di Brizzi da agosto per il film da lui prodotto “Modalità aereo”.

Qui in basso potete seguire, partendo dal primo, tutti i servizi e gli articoli che abbiamo dedicato al caso e ai suoi sviluppi.

Molestie alle attrici: i nostri servizi

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