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Filma gli ultimi istanti prima dell'aggressione: “Non è che mi butta addosso l'acido?”

Pochi istanti prima dell’aggressione Giuseppe Morgante è in auto e registra questo video, mentre la sua stalker continua a passare in macchina sotto casa sua. “Forse dovrei chiamare il maresciallo, ma cosa gli dico?”

“Eccola qua, un’altra ronda. In cinque minuti è passata già due volte. Che cazzo ha in testa? Non è che mi butta addosso l’acido?”. Pochissimi istanti dopo questa frase, quasi una premonizione, Giuseppe Morgante viene aggredito con l’acido da Sara Del Mastro. Un’aggressione che ha costretto Giuseppe in un letto dell’ospedale Niguarda di Milano, per ustioni al viso e al petto, e di cui vi racconteremo tutto nel servizio di Veronica Ruggeri che potete vedere qui sopra.

Giuseppe Morgante si trova in auto sotto casa sua. E' da poco uscito da lavoro, e dall’auto nota ancora una volta il pedinamento di Sara, che passa più volte con la macchina nera che potete vedere nel video che ha girato lo stesso Giuseppe con il suo telefonino, proprio perché si sentiva minacciato.

Passa ancora… ronda! Impressionante", dice Morgante. "Come fa a sapere che son tornato da lavoro e son qua? Mai vista una cosa del genere. Lo scopo, capire cosa vuole da una persona questa… Dovrei chiamare il maresciallo, mi ha detto di avvisarlo quando la vedo, però cosa faccio? Gli dico che sotto casa c’è una pazza che continua a fare la ronda?”. Una chiamata che, se fosse partita, forse avrebbe potuto cambiare il corso degli eventi. E' di pochi istanti dopo, infatti, l'attacco con l'acido sferrato da Sara Del Mastro.

I due si erano conosciuti in chat ed avevano avuto una frequentazione brevissima, di poco più di un mese. L’uomo, non appena aveva percepito l’asfissiante gelosia di Sara, aveva deciso di interrompere quella relazione. L’inizio del suo “inferno”.

E allora Giuseppe aveva chiamato Le Iene, per raccontare le minacce di morte e le persecuzioni della donna, che sarebbe anche arrivata ad assoldare un uomo per pedinare il “suo” Giuseppe.  Un inferno vero e proprio insomma.

Lo stesso inferno che aveva fatto vivere anche ad Arianna, una ragazza che in seguito alla fine della “relazione” tra i due era diventata amica “virtuale” di Giuseppe. E per questo era stata fatta oggetto da Sara Del Mastro di stalking e velate minacce.

Giuseppe Morgante aveva detto alla nostra Veronica Ruggeri in occasione dell’intervista:  “Io non ho paura di questa persona. Cioè sì, ti guardi intorno un attimo quando scendi. Ma non ho paura. Però non so cosa le frulla per la testa, il suo perché muoversi così”.

Una paura motivata dal fatto che la donna lo tormentava con messaggi e chiamate e lo seguiva in continuazione, ad ogni ora del giorno e della notte. “Mi si scaricava la batteria perché avevo 800 chiamate al giorno. Sono arrivato a bloccarla sul telefono”. E Sara, ci aveva detto ancora Giuseppe, sarebbe arrivata anche a bucargli più volte le gomme della macchina. “Ne ho cambiate 11 in quattro mesi. Se tu passi sotto casa mia trovi lei che gira incappucciata”.

Proprio come la sera dell’attacco con l’acido, come avete visto nel video girato da Giuseppe pochi minuti prima dell’aggressione. Quella sera Giuseppe era uscito da lavoro intorno alle 20.30 e subito si era reso conto di essere seguito in auto dalla sua ex Sara. Attorno alle 21.30 la madre lo chiama preoccupata non vedendolo arrivare e Giuseppe le racconta di essere pedinato. Decide così di andare verso casa, con il fratello gemello e la madre che lo attendono per sicurezza davanti al portone.

Quando Giuseppe parcheggia e scende dall’auto Sara, dietro di lui, lo invita dal finestrino ad avvicinarsi, “per chiedere scusa” e in una frazione di secondo gli scaglia in faccia e sul petto un bicchiere con un liquido scuro e denso, un acido potentissimo. Davanti agli occhi esterrefatti del fratello gemello di Giuseppe. Sara scappa di corsa con la sua macchina, mentre i familiari accorrono e il giubbotto dell’uomo, per colpa dell’acido, si squaglia.

Sara Del Mastro (che la nostra Veronica Ruggeri aveva incontrato pochi giorni prima dell'attacco)  in carcere si sarebbe detta pentita del gesto e avrebbe chiesto una perizia psichiatrica, ed è adesso in arresto per lesioni personali gravissime e stalking.

 

Torniamo sul caso furbetti della raccolta dei rifiuti di Roma sollevato dall’inchiesta di Filippo Roma e Marco Occhipinti. Lo facciamo perché la sindaca Virginia Raggi continua a dare versioni diverse, sia sull’utilità della nostra segnalazione sia sulla commissione di controllo di Ama che avrebbe dovuto vigilare sugli operatori della raccolta. E crediamo che adesso la capitale meriti risposte definitive

L'ultima puntata

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