>External linkFacebookFacebook MessengerFull ScreenGoogle+InstagramLinkedInNewsmostra di piùTwitterWhatsAppClose
News |

Sfregiato dalla ex, Giuseppe poco prima: “Vuoi buttarmi dell'acido?” | VIDEO

Temeva un’aggressione Giuseppe Morgante, il ragazzo sfigurato con l’acido da Sara Del Mastro, che ci aveva contattato per raccontare lo stalking di cui era vittima, finito con l’agguato di lei tre giorni fa

Vuoi buttarmi dell’acido?”. Giuseppe Morgante lo ha chiesto a Sara Del Mastro, la 38enne di Legnano, che tre giorni fa lo ha attaccato con l'acido dopo mesi di stalking e minacce. A raccontarlo è stato proprio il giovane a Veronica Ruggeri, nell'intervista che ha rilasciato prima dell'aggressione.

’Tu devi passare quello che passo io’, mi diceva. Allora le ho detto: ‘Vuoi farmi qualcosa?’. Perché poi ho visto il vostro servizio sull’acido”. Giuseppe sentiva l’oppressione di quel rapporto diventato vero e proprio stalking e temeva il più atroce degli epiloghi, come potete vedere nel video qui sopra. “Le faccio: ‘Vuoi buttarmi in faccia l’acido?’ e lei mi ha detto che non mi avrebbe mai fatto del male”, racconta Morgante alla Ruggeri. “Mi segue, oppure trovo la sua macchina appostata dalle 2 del pomeriggio fino alle 9 di sera". E a Le Iene racconta anche un episodio in particolare: "Si è girata verso mio fratello gemello pensando fossi io e gli ha detto ‘Tu mi hai rovinato la vita e ti ammazzo’ con il coltello in mano”.

“Io non ho paura di questa persona, però mi guardo intorno quando scendo. Perché non so cosa le possa frullare nella testa”. Giuseppe dice alla Iena di essere abbastanza tranquillo. In questo modo cercava di tranquillizzare la propria famiglia. Ma la paura c’era, tanto che il ragazzo aveva già denunciato Sara ai carabinieri. Ed è proprio fuori dal posto dove lavora, che Giuseppe viene aggredito con l'acido, come hanno raccontato i suoi familiari a Le Iene.

Giuseppe ci racconta anche di essere tampinato di chiamate e messaggi: “Mi si scaricava la batteria perché avevo 800 chiamate al giorno. Sono arrivato a bloccarla sul telefono”. La ragazza, ci racconta, gli avrebbe bucato più volte le gomme della macchina. “Ne ho cambiate 11 in quattro mesi. Se tu passi sotto casa mia trovi lei che gira incappucciata”.

La Iena, come vi abbiamo raccontato, aveva incontrato Sara e prima di congedarsi la ragazza aveva fatto intendere di volersi rassegnare. Ma così non è stato. La sera dell’attacco con l’acido, il ragazzo era uscito da lavoro intorno alle 20.30 e subito si era reso conto di essere seguito in auto dalla sua ex Sara. Attorno alle 21.30 la madre lo chiama preoccupata non vedendolo arrivare e Giuseppe le racconta di essere pedinato. Decide così di andare verso casa, con il fratello gemello e la madre che lo attendono per sicurezza davanti al portone. Quando Giuseppe parcheggia e scende dall’auto Sara, dietro di lui, lo invita dal finestrino ad avvicinarsi, “per chiedere scusa” e in una frazione di secondo gli scaglia in faccia e sul petto un bicchiere con un liquido scuro e denso, un acido potentissimo. Davanti agli occhi esterrefatti del fratello gemello di Giuseppe. Sara scappa di corsa con la sua macchina, mentre i familiari accorrono e il giubbotto dell’uomo, per colpa dell’acido, si squaglia. Ora la ragazza, che si è consegnata alla stazione dei carabinieri di Legnano, è in arresto per lesioni personali gravissime e stalking.

dopo il nostro servizio

Hatem Moustafa, il padre della ragazza italiana di origini egiziane morta dopo essere stata brutalmente picchiata in Inghilterra da un gruppo di giovanissime bulle come vi abbiamo raccontato con Pablo Trincia, commenta la condanna per due di loro a 8 e 12 mesi: “Una parente mi ha riso in faccia, sono in guerra da solo contro l’Inghilterra, per salvare la mia famiglia: perché l’Italia non mi aiuta?”

Questo sito utilizza cookie tecnici, di profilazione e di marketing, anche di terze parti, per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Per saperne di più o negare il consento a tutti o alcuni cookie CLICCA QUI.
Continuando la navigazione acconsenti all'utilizzo dei cookie.