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Sfregiò l'ex con l'acido: niente ricovero psichiatrico per la stalker | VIDEO

È stata rigettata la richiesta di ricovero in ospedale psichiatrico per Sara Del Mastro, la 38enne che ha sfregiato con l’acido il suo ex Giuseppe Morgante il 7 maggio a Legnano (Varese). L’avvocato della vittima chiede che rimanga in carcere senza sconti di pena. Con Veronica Ruggeri abbiamo seguito quasi in diretta tutti i momenti di questa vicenda agghiacciante

Niente ricovero per infermità mentale per Sara del Mastro, la 38enne che il 7 maggio a Legnano (Varese) ha aggredito con l’acido il suo ex Giuseppe Morgante, 29 anni. Lo ha stabilito il tribunale del Riesame. Noi de Le Iene abbiamo seguito questa storia praticamente in diretta con Veronica Ruggeri, nel servizio che potete vedere qui sopra, e non solo, anche con il video registrato da Giuseppe pochi istanti prima dell’aggressione,e con l’intervista esclusiva pubblicata su iene.it ad Arianna Penone, una conoscente del 30enne che si dichiara vittima anche lei di stalking da parte della Del Mastro.

Non vogliamo sentir parlare di semi infermità. Quella donna deve rimanere in carcere chiederemo anche che non venga applicato nessuno sconto di pena”, commenta su Il Giorno l’avvocato della famiglia di Giuseppe Morgante, Domenico Musicco.

“Lei stessa ha dichiarato di avere dei problemi seri, è altamente pericolosa e quindi deve essere fermata”, continua il legale. “Giuseppe ha denunciato molte volte, ma tutto è stato preso con eccessiva leggerezza”. Il 29enne ha raccontato alla nostra Veronica Ruggeri che doveva subìre telefonate continue fino a 800 al giorno, messaggi, pedinamenti. Tutto perché la 38enne non accettava la fine di una frequentazione durata 40 giorni.

Nelle scorse settimane anche la stessa madre di Del Mastro ha chiesto che non vengano applicati sconti di pena nei confronti della figlia: “Non abbiamo invocato i domiciliari e non l’abbiamo mai nemmeno ipotizzato”, ha detto. La donna ha parlato anche della nipotina che al momento è stata affidata a lei e al marito: “La piccola è seguita anche da uno psicologo, è circondata dal massimo amore. Non dipende unicamente da noi, ci saranno le valutazioni di assistenti sociali e giudici”.

La sera dell’aggressione Giuseppe parcheggia sotto casa sua. Dall’auto dietro scende Sara, lo invita dal finestrino ad avvicinarsi, “per chiedere scusa” e in una frazione di secondo gli scaglia in faccia e sul petto un bicchiere con un liquido scuro e denso, un acido potentissimo. Sara scappa di corsa con la sua macchina per consegnarsi poi ai carabinieri.

Giuseppe viene ricoverato in ospedale per ustioni di terzo grado all’addome, al torace, al collo, alle mani e al volto. Veronica Ruggeri lo ha raggiunto nel reparto di rianimazione poche ore dopo l’aggressione (il servizio era stato girato un paio di settimane prima). “Me lo sentivo che succedeva qualcosa, era destino”, le dice Giuseppe con il volto nero e la bocca gonfia. “Ho scoperto alla fine che la gente è cattiva comunque. L’importante è che finisca la ronda sotto casa, poi il resto non mi interessa”.

L’uomo ha il volto sfregiato e l’occhio sinistro gravemente danneggiato. Dovrà essere sottoposto ad altri interventi chirurgici. “Quel povero ragazzo ha denunciato e Sara non è stata fermata”, dice lo zio della donna. “Girava con tre cellulari, non capivamo mai cosa diavolo ci facesse con tutti quei dannati telefonini”.

Guarda qui sotto i servizi e gli articoli che abbiamo dedicato al caso. 

 

Sfregiato dall'acido

dopo il nostro servizio

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