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Generale della Finanza con auto blu e due autisti senza averne diritto? | VIDEO

Chi usa un’auto blu senza averne diritto rischia una condanna 3 anni di carcere. Luigi Pelazza ci fa conoscere un generale della Guardia di Finanza di Ostia, che negli ultimi tre anni si sarebbe assegnato una vettura di servizio e ben due autisti. Costo: 200mila euro 

Luigi Pelazza ci parla di un generale della guardia di Finanza che si sarebbe assegnato illegittimamente un’auto blu, per farsi portare in ufficio e a casa. Succede tra le mura della caserma della Guardia di Finanza di Ostia. Ce lo racconta un suo collega che chiede di rimanere anonimo per paura di ripercussioni: “Ogni caserma ha dei veicoli che possono utilizzare tutti rigorosamente per motivi di servizio. Succede però che il generale Umberto di Nuzzo, che comanda il reparto logistico da 3 anni abbia disposto l'utilizzo esclusivo di una macchina e due autisti solo per lui”.

Un danno per le casse dello stato, spiega il segnalatore, che potrebbe avvicinarsi alla cifra di 200mila euro, tra chilometraggio dell’auto e stipendio dei due autisti. L’uomo ha deciso di chiamare Le Iene, ma ha paura: “Chi in un ambiente militare avrebbe il coraggio di dire una cosa del genere al generale che comanda il reparto intero? Lui potrebbe in un attimo distruggerti!”

In Italia circolano più di 33mila auto blu. Ad averne diritto sono solo uomini dello Stato che svolgono funzioni pubbliche e che ne possono usufruire solo per svolgere incarichi di lavoro. Chi abusa di questo diritto, in teoria, rischia una condanna per peculato d’uso e una pena da 6 mesi a 3 anni di carcere. Luigi Pelazza nei giorni precedenti ha seguito a distanza il generale, documentando l’utilizzo della vettura. E quando una mattina l’uomo esce di casa, per raggiungere il luogo distante 200 metri in cui l’autista lo aspetta, lo incontriamo. Al microfono de Le iene però si rifiuta di rispondere, negando comunque il presunto abuso.

Poi andiamo proprio dallo stesso autista, per dirgli che quel giorno il generale andrà a lavoro a piedi. Ma il militare, fingendo di non essere lì per lui, dice: “Il generale quale?”. Poi però arriva lo stesso generale, che smarcatosi da Luigi Pelazza sale sull’auto blu e va via, senza dare alcuna spiegazione.

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