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Violenza sessuale, archiviazione per Brizzi. Perché non ha mai affrontato e querelato Le Iene?

Il gip di Roma archivia le accuse di violenza sessuale su tre donne contro il regista. Noi de Le Iene abbiamo raccolto però i racconti di 15 ragazze che accusano Fausto Brizzi. Perché non ci ha denunciato per diffamazione, lasciando a un Tribunale la decisione sulla veridicità anche di quelle storie?

Il gip di Roma Arturi ha accolto la richiesta di archiviazione del pm per le accuse di violenza sessuale su tre donne contro il regista Fausto Brizzi. "Si chiude così definitivamente lo scandalo delle molestie aperto con i servizi de Le Iene”, ha commentato subito il suo avvocato, Antonio Marino. Meglio precisare alcuni punti, fondamentali, che spiegano perché per noi de Le Iene non è affatto finita qui.

Innanzitutto, per due delle tre donne era comunque già passato troppo tempo dall’episodio contestato a Brizzi. La legge italiana prevede infatti che la vittima di reati sessuali, reale o presunta che sia, abbia sei mesi di tempo per sporgere denuncia, altrimenti non si può più procedere perché il reato va in prescrizione.

Chi accusa Le Iene di processo mediatico contro il regista, come è già successo quest’estate con la richiesta di archiviazione del pm, dovrebbe ricordare soprattutto altre due cose.

Noi abbiamo raccolto, come potete vedere nei servizi che vi riproponiamo qui sotto, le testimonianze di 15 ragazze, che non si conoscevano tra loro e che hanno raccontato tutte in maniera indipendente lo stesso “copione” di molestie e abuso di potere.

Inoltre noi abbiamo raccontato “il peccato” e non abbiamo fatto il nome del “peccatore”. A fare il nome di Brizzi è stata la stampa italiana e noi lo abbiamo solo successivamente riferito.

Resta allora l’invito, che abbiamo già rilanciato l’8 agosto scorso: “Se davvero ritiene di aver agito nella totale trasparenza e onestà, Brizzi denunci Le Iene, pretenda di essere risarcito da noi. Siamo pronti a portare davanti a un tribunale le dettagliate testimonianze che abbiamo raccolto”. Già, perché Brizzi all’epoca minacciò di chiedere i danni alle ragazze e non a Le Iene.

Così si potrebbe chiarire in un’aula di Tribunale se raccontando le storie di quelle 15 ragazze, che non possono più denunciare il regista perché è passato troppo tempo dai fatti, abbiamo diffamato Brizzi o abbiamo fatto semplicemente il nostro dovere. Naturalmente anche fuori dalle aule di tribunale Brizzi può sempre venire e confrontarsi pubblicamente con noi così come più volte gli abbiamo chiesto senza mai ottenere risposte.

Guarda qui sotto tutti servizi che abbiamo dedicato al caso Brizzi.

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