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“Così ha ucciso a badilante e cosparso di benzina il cane Ruth” | VIDEO

Ruth: il cane ucciso a badilante e cosparso di benzina

 
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Un uomo ha ucciso a badilate e poi cosparso di benzina un cane randagio in provincia di Palermo. Da sempre noi de Le Iene siamo contro i maltrattamenti degli animali. Nina Palmieri e Alessandro Politi ci hanno raccontato quest’anno la fine terribile dei cagnolini Giacomo e Jako

È stata presa a badilate in testa, legata per le zampe e cosparsa di benzina. Così è morta Ruth in un paesino della provincia di Palermo. La cagnolina è l’ultima vittima di una serie di maltrattamenti di animali tanto agghiaccianti, quanto violenti. Sono i volontari dell’onlus Leon’s Garden a segnalarlo a Iene.it con foto e video sconvolgenti.

Siamo a Partinico, un paese che si affaccia sul mare, poco distante da Castellammare del Golfo e San Vito Lo Capo. Tra le sue contrade scodinzolava Ruth, un meticcio maremmano che era il cane di tutti. In 5 anni di vita, non aveva mai trovato un padrone che la adottasse. Viveva tra i vicoli e i campi alla ricerca di qualcosa da mangiare.

Le bastava vedere una mano tesa per dare fiducia. Così ha fatto probabilmente anche con chi l’ha torturata fino alla morte. “L’ha attirata nella sua proprietà con del cibo come esca”, raccontano i volontari di Leons’s Garden, una onlus che accudisce centinaia di animali. “Lei si è fidata ed è stata la sua fine”.

Ruth pensava di ricevere coccole e cibo, sulla sua testa invece sono arrivate badilate. Una dopo l’altra, l’hanno stordita fino a perdere i sensi. Poi è stata legata alle zampe con del fil di ferro e cosparsa di benzina. I lamenti di Ruth hanno attirato l’attenzione di un passante che è intervenuto.

Abbiamo fotografato l’autore di quell’orrore, un anziano che già in passato aveva torturato animali senza un motivo e senza mai essere punito”, raccontano a Iene.it i volontari della onlus. Il cane viene preso e portato d’urgenza in una clinica per animali. Nonostante la corsa e tutte le cure, Ruth muore poco dopo tra latrati strazianti come potete vedere nel video qui sotto. Sono pochi istanti, ma davvero agghiaccianti. Se non ve la sentite di guardarli, andate oltre.

“Di Ruth ricorderemo il pianto e il sorriso della codina mozzata, nonostante avesse tutto il diritto di lasciarla immobile, come il resto del corpo”, dicono i volontari che sono stati accanto a lei fino ai suoi ultimi istanti di vita. “Abbiamo denunciato l’uomo ai carabinieri, perché nessuno interviene?”.

Da sempre noi de Le Iene ci schieriamo in difesa degli animali contro maltrattamenti, torture e uccisioni. Nina Palmieri si è occupata di un caso molto simile a quello di Ruth. Stiamo parlando del cane Giacomo, cieco e zoppo, ucciso a colpi d'ascia e poi decapitato. “Per legittima difesa”, sostiene chi lo ha ammazzato. 

Alessandro Politi ci ha raccontato un’altra vicenda terribile, quella del cane Jako, bruciato vivo sul balcone di casa a San Pietro Vernotico in provincia di Brindisi. Jako era un allegro husky siberiano di 7 anni che faceva compagnia a nonna Assunta, un’anziana signora disabile di 87 anni. Era famoso nella cittadina perché giocava in strada letteralmente con tutti.

Qualcuno l’ha legato, cosparso di benzina e bruciato vivo. Lui ha lottato per tre mesi contro ustioni gravissime, mentre veniva curato in ogni modo dai veterinari ma non ce l’ha fatta. Forse è stato brutalmente ammazzato perché abbaiava troppo, ma non c’è certezza nemmeno del movente, visto che non è stato trovato chi l’ha ucciso. 

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