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Case in Bosnia? Il giallo del mezzo milione tra affari e amore | VIDEO

Andrea Agresti ha incontrato tre persone unite da amicizia e amore che si mettono in affari per costruire una palazzina in Bosnia. Sparisce mezzo milione di euro, grazie a un buco legislativo

Mario, Josip e Wilma sono i protagonisti della storia che ci racconta Andrea Agresti, come potete vedere nel servizio qui sopra. Tra loro c’è amore, amicizia e affari. E soprattutto alcuni appartamenti costruiti in Bosnia e mezzo milione di euro sparito a causa di un buco legislativo che sembra proprio favorire i furbetti.

Mario e Josip si conoscono tanti anni fa nelle montagne del Trentino Alto Adige. Josip era fuggito dagli orrori della guerra in Bosnia trovando rifugio in Italia. Conosce Mario e conquista la sua fiducia tanto che nel 2008 si danno agli affari in Bosnia. “Mi propone di costruire una palazzina con negozi, abbiamo chiesto un prestito da 500mila euro, come garanzia ho messo la mia azienda”, dice Mario.

I due sottoscrivono il mutuo che riporta tre firme: le loro più quella di Wilma, la compagna di Josip che fa da garante. Partono per Banja Luka dove hanno acquistato il terreno. Nel 2012 inizia la costruzione della palazzina. Intanto che i lavori finiscono, finisce anche il rapporto tra Josip e Wilma. Lui di tornare in Italia non ne vuole sapere e si tiene gli appartamenti lasciando Mario da solo a far fronte alle richieste della banca.

Intanto vende 5 appartamenti e il sesto lo intesta a una nuova società che aveva aperto con Wilma. E i soldi della vendita? “Se li è messi tutti in tasca”, sostiene Mario. Per lui iniziano i problemi: vende la ditta, usa i risparmi di una vita per il mutuo, ma mancano ancora 280mila euro che sta cercando di pagare con la sua pensione. Si rivolge agli avvocati della Bosnia, ma non sembrano di grande aiuto. “Josip non ha fatto solo questa truffa”, dicono a Mario. E lui non può fare nulla, perché in Bosnia c’è un buco nero a livello legislativo.

Andrea Agresti va a parlare con Wilma. “Io non c’entro niente con quella società”, dice. Non resta che incontrare Josip ma alla vista della Iena salta in macchina e scappa

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