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Corinaldo, strage in discoteca: arrestati i 7 della banda dello spray

La calca che uccise 5 ragazzini e una mamma il 6 dicembre 2018, in attesa di un concerto di Sfera Ebbasta, sarebbe stata provocata da un tentativo di rapina. Iene.it ha indagato trovando testimonianze e documenti esclusivi anche su altre domande: quella sera in discoteca c’erano comunque troppe persone? Ci sono delle responsabilità? Era la prima volta che succedeva alla Lanterna Azzurra?

Sette arresti per la strage di Corinaldo in cui l’8 dicembre 2008, nell’attesa di un concerto di Sfera Ebbasta, in un tragico fuggi fuggi nella discoteca Lanterna Azzurra morirono 5 ragazzini di 14-16 anni e una mamma di 39 che accompagnava la figlia di 11 e 197 persone rimasero ferite.

I carabinieri hanno arrestato sette persone della provincia di Modena con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti con strappo e rapine. Sei di loro anche per omicidio preterintenzionale, lesioni personali e singoli episodi di rapine e furti con strappo. L’ipotesi è che questi 6 ragazzi, tutti tra i 19 e i 22 anni, si trovassero nella discoteca Lanterna Azzurra la sera della strage. Avrebbero spruzzato spray al peperoncino per rapinare soldi, cellulari e gioielli approfittando della confusione generata.

La successiva fuga di massa, con ogni probabilità non prevista di quelle dimensioni, avrebbe provocato la strage. Avrebbero usato questa tecnica, simile alla dinamica della strage di piazza San Carlo a Torino del 3 giugno 2017 durante la proiezione su maxischermo della finale di Champions League, per furti e rapine di gioielli in oro in altre discoteche del centro e del nord Italia. Il settimo arrestato è invece il solo accusato di ricettazione.

C'erano già 17 indagati. Per omicidio colposo plurimo, nove persone tra gestori, proprietari e un addetto alla sicurezza; altre otto, tra cui il sindaco del borgo in provincia di Ancona, Matteo Principi, e componenti della Commissione di vigilanza che rilasciò i permessi per il locale nel 2017. Devono rispondere, a vario titolo, di reati come concorso in omicidio colposo, disastro colposo e falsità ideologica per irregolarità nei locali della discoteca.

Proprio dell’ipotesi sovraffollamento della discoteca la sera in cui era previsto il concerto di Sfera Ebbasta, noi di Iene.it ci siamo occupati con un’inchiesta con testimonianze e documenti esclusivi: clicca qui per quello che abbiamo scoperto e raccontato.

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