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News | di Beatrice Pratellesi |

Disoccupato per i tatuaggi risponde: "Tutti vorrebbero fare il Gf" | VIDEO

Dopo il servizio in cui abbiamo portato Daniele, che a 27 anni dice di non trovare lavoro per colpa del mitra che si è tatuato sulla fronte, a lavorare per un giorno tra sterco di maiale e mangime, gli utenti si sono scatenati in commenti e critiche. E c’è anche chi racconta le proprie esperienze di lavoro. E Daniele Di Bella risponde punto per punto

“Il problema non sono i tatuaggi. Il problema è avere come ambizione di vita la ‘casa del Grande Fratello’. Per il resto gli auguro il meglio a questo ragazzo. Fanculo i pregiudizi”. Daniele Di Bella, 27enne con un mitra tatuato sulla fronte, ci aveva contattato mesi fa dicendo di non trovare lavoro per via del suo volto, completamente ricoperto di tatuaggi. Il più vistoso di tutti un AK-47 sulla fronte. E siccome a distanza di sei mesi un lavoro non l’ha ancora trovato, ci abbiamo pensato noi a trovargli un colloquio speciale, portandolo in un allevamento di maiali, tra sterco da spalare e capannoni da pulire. “Sono pronto a rimboccarmi le maniche”, ci ha detto nell’intervista che potete vedere qui sopra. Ed effettivamente non si è tirato indietro, pulendo i bisogni dei maiali e maneggiando perfino la placenta!

Sui social, dopo la pubblicazione del servizio, i commenti si sono scatenati, e in molti hanno raccontato la loro esperienza di lavoro, dura, a volte durissima.

Così abbiamo contattato al telefono Daniele, che risponde ai commenti. Molti si sono scatenati contro il “lavoro” dei sogni di Daniele: “Mi vedo al Grande Fratello”, ha detto nel servizio. E Daniele ribatte: “è una cosa che secondo me vorrebbero fare tutti. Cioè non dico tutte le persone al mondo, ma la maggior parte di quelli che mi criticano sì. E comunque se non trovo lavoro tanto vale buttarmi su altro. Secondo me tanta gente che critica ci andrebbe. Parlano per invidia”.

Ecco, a proposito del non trovare lavoro, in molti lo attaccano dicendo che un lavoro non lo sta proprio cercando. “Forse non avete capito. Lui vuole diventare famoso nello spettacolo, non cerca lavoro, cerca soldi facili”, scrive un ragazzo. E Daniele, che dopo la nostra intervista è stato più volte ospite da Barbara D’Urso, risponde: “Alla fine è normale che se mi chiamano nei programmi mi fa piacere. Perché non dovrei andarci? Per non far parlare la gente? A me non frega niente degli altri. La vita è mia e se io arrivo ad esempio al Grande Fratello sono felicissimo. E comunque ci andrebbero anche loro a fare le ospitate se li chiamassero”.

E i commenti continuano: “Mi spiace dirlo ma la sensazione che ha dato in questo servizio è proprio quella di uno scansafatiche. Non sono i tatuaggi il problema della sua disoccupazione”. “Se vuole venire con me a consegnare curriculum durante il giorno ben venga”, dice Daniele. “Così poi lo vede pure lui che non mi chiama nessuno”. Dove consegna cv? “In centro a Milano, nei negozi, nei bar, nei supermercati. Ma non mi richiamano mai. Certo che è per colpa dei tatuaggi”.

Eppure un lavoro Daniele in questi mesi lo aveva trovato: “Facevo le pulizie di notte negli ospedali ma non faceva per me. Dovevo pulire il vomito, la cacca, le pisce delle persone”, ci ha detto nell’intervista. Quanto è durato? “Due settimane, mi faceva male la schiena”. “Due settimane e già ha mal di schiena”, scrive un utente. “In che mondo vivi, per andare avanti c’è bisogno di sacrifici non di fare serata”. “A parte che non è che faccio serata sempre”, ci tiene a precisare Daniele. “La verità comunque è che a me quel lavoro non piaceva. Onestamente non vorrei un futuro da ‘lava cessi’ con tutti i lavori che ci sono al mondo”. Ma tra i nostri utenti c’è chi racconta proprio che “per portarmi a casa da mangiare e mantenermi pulisco cessi ogni giorno e non mi lamento. Forse non sono i tatuaggi il problema ma sei tu, che vuoi fare la bella vita e avere soldi in tasca. Sii più umile nella vita e se ti devi abbassare a certi lavori fallo. Che prima o poi sarai ripagato”. Insomma, si può partire da qualcosa che non ci piace per crescere e arrivare a fare qualcosa che piace di più. Cosa ne pensa Daniele? “Io alla fine le cose anche ‘schifose’ le ho fatte, però penso che se uno ad esempio lavora in un’impresa di pulizie non farà altro nella vita”. Eppure, facciamo notare a Daniele che, anche tra chi ha commentato, in tanti raccontano di esperienze dure, fatte in momenti di bisogno, che possono insegnare qualcosa. “Ognuno ha la sua vita”, dice Daniele. “Io non mi devo accollare i pensieri degli altri. Ognuno ha i suoi obiettivi. Io non ho soldi e non chiedo nulla. Se ho i soldi e mi voglio comprare le sigarette me le compro altrimenti sto senza. Non mi frega di quello che pensano gli altri”.

“Questo non ha voglia di fare nulla. Io ho lavorato come cuoca e facevo 14 ore al giorno. Non mi sono mai lamentata. Ero stanca sì, ma la voglia di lavorare te la fai venire. Questo se non lo avete capito vuole fare la bella vita”. E Daniele non nega che “è normale che vorrei fare la bella vita. Se mi dessero mille euro al mese senza fare niente ci mettere la firma. Dai è una cosa che vorrebbero tutti”. 

L'ultima puntata

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