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Abusi sessuali sui minori in affidamento, commissariato il Forteto | VIDEO

La decisione del governo sulla comunità agricola dopo la nuova condanna a 14 anni del fondatore, Rodolfo Fiesoli, “il profeta”. Del caso ci siamo occupati a lungo con Pablo Trincia. Mentre le Vittime denunciano ora anche “653 anni di lavoro non pagati”

In questo inizio 2019 raccogliamo alcuni degli ultimi aggiornamenti delle storie che vi abbiamo raccontato e partiamo da un atto che aspettavamo da molto: il commissariamento del Forteto deciso dal governo. Mentre l’Associazione delle Vittime ricorda, con un comunicato diffuso mercoledì scorso, come la comunità agricola sia stata creata “con almeno 653 anni di lavoro non pagato” alle maestranze della cooperativa agricola reclutate in buona parte tra gli ospiti della comunità.

Il Forteto è una comunità di recupero per minorenni nata negli anni ’70, a Vicchio del Mugello (Firenze). Come vi abbiamo raccontato più volte nei servizi di Pablo Trincia che vi riproponiamo qui in basso, alla comunità venivano affidati minori provenienti da situazioni familiari difficili, questi stessi minori sarebbero stati vittime di abusi sessuali al Forteto

In ottobre il fondatore Rodolfo Fiesoli, “il profeta”, è stato condannato a 14 anni e 10 mesi in Appello per questo reato (senza però dover andare ancora in carcere). Qui sopra potete vedere alcune testimonianze delle vittime.

"Il governo ha fatto in pieno il suo dovere, quello che i precedenti governi non hanno avuto il coraggio di fare” ha fatto sapere su Twitter il ministro della Giustizia ,Alfonso Bonafede, annunciando il commissariamento della cooperativa. "Era un atto dovuto. Si tratta di un passo verso la giustizia in quella che è una delle pagine più vergognose e oscure della storia recente della Toscana".

Il commissario del Forteto è Jacopo Marzetti, garante dell’Infanzia e dell’adolescenza della Regione Lazio. L’Associazione delle Vittime del Forteto denuncia intanto come la realtà economica sia nata “con almeno 653 anni di lavoro non pagato”: “Il dato è reale (per difetto) e corrisponde per la maggior parte agli anni di lavoro non retribuiti ad almeno una settantina di malcapitati (sempre per difetto) spediti al Forteto, in larga parte, dal Tribunale per i Minorenni di Firenze. Truffando anche lo Stato attraverso la riscossione di assegni di disoccupazione non dovuti”.

Noi de Le Iene abbiamo iniziato a parlarne nel 2013, partendo  dalle testimonianze degli ospiti tutti minorenni quando si trovavano nella comunità: hanno raccontato il lavaggio del cervello a cui erano sottoposti e gli abusi subiti.

“A 13 anni sono arrivato al Forteto perché mio padre era stato accusato di abusi sessuali”, racconta Paolo, uno dei ragazzi della comunità. Rodolfo Fiesoli mi diceva: ‘Vieni in camera mia, si discute’. Mi diede un bacio a stampo”. Ma "il profeta", racconta, non si limita a questo: “Dopo il bacio comincia a toccare. Mi prendeva la mano, se la metteva sui pantaloni e faceva su e giù. Mi toccava i pantaloni e mi ha messo un dito nel sedere”.

“A 14 anni e sono stato abusato dal Fiesoli. Erano rapporti completi”, dice un altro dei ragazzi cresciuti nella comunità, a cui si aggiunge la testimonianza di Marika: “Ebbi un rapporto orale completo con Fiesoli, da quella volta non riuscii più a guardarlo come mio padre affidatario”.

Ecco qui sotto tutti gli articoli e i servizi che abbiamo dedicato al caso.

Caso "Forteto", le tappe della nostra inchiesta

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