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Il Grande Fratello nel paese spiato da un poliziotto | VIDEO

Nove abitanti e, guarda caso, multe che fioccano. C’entrano le telecamere che un agente ha messo praticamente ovunque e che possono controllare tutto, non solo le auto? Luigi Pelazza ci racconta una storia incredibile dall’Abruzzo

In Abruzzo c’è un paese dove si vive ogni giorno, senza volerlo, come dentro al Grande Fratello. È Montesabinese, letteralmente tappezzato in tutte le strade e in tutti gli angoli da telecamere. Con parecchi problemi di privacy perfino dentro casa perché gli obiettivi puntano non solo sul suolo pubblico (e non potrebbero fare nemmeno quello) ma spesso anche porte e finestre.

Le ha messe Angelo il poliziotto. Luigi Pelazza prova a chiedergli perché ma lui scappa e si barrica in casa.

Gli abitanti (nove in tutto!) sospettano che la videosorveglianza serva per le multe, che infatti fioccano, perfino perché “una cavalla intralciava il traffico”, in un paesino dove il traffico è praticamente inesistente.

La Iena cerca di parlare allora con il comando della polizia municipale da cui dipende Angelo. Anche perché le tre auto di Angelo se ne stanno invece nel frattempo tranquillamente parcheggiate in maniera irregolare.

L’unica che collabora subito con la Iena è il sindaco: alla fine, dopo parecchie resistenze, la polizia municipale deve multare anche le macchine di Angelo. E ora speriamo che nel paese anche il resto della vita possa tornare alla normalità.

L'ultima puntata

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