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Libia nel caos, 200mila migranti intrappolati | VIDEO

Chiedono di essere evacuati e portati in zone sicure lontano dai combattimenti: sono i migranti detenuti nei campi di concentramento nei dintorni di Tripoli. Questo video è stato registrato ieri all'interno di una di queste strutture di detenzione. per migranti ed è un appello alla creazione di corridoi umanitari per permettere la messa in sicurezza dei migranti

Hanno paura - dicono - non possono scappare perché rischiamo di essere rapiti dai trafficanti di uomini o di essere costretti a combattere per le milizie. Per questo siamo costretti a restare in prigioni che definire invivibili e disgustose è riduttivo.  "La guerra ci fa paura. Sentiamo le bombe cadere".

In Libia, secondo l'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni OIM, ci sono 200mila profughi intrappolati civili, donne e bambini compresi, che rischiano di essere coinvolti dai combattimenti in una situazione di caos in cui la linea del fronte si avvicina e si allontana continuamente, in modo frastagliato, dalla città.

Sono 16mila  gli sfollati dall'inizio degli scontri armati a Tripoli e dintorni. Lo riferisce l'Onu, precisando che oltre duemila sono le persone che hanno lasciato le proprie case solo nelle ultime 24 ore. Il personale delle aziende italiane e persino i militari americani, della aliquota di marines presente a Tripoli, hanno lasciato la città mentre nella giornata di ieri i primi profughi libici sono sbarcati a Lampedusa. Nei campi di detenzione per migranti la situazione è drammatica. In molti casi il personale ha abbandonato i profughi che restano prigionieri nei centri senza l'assistenza senza protezione.

L'ultima puntata

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