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Mafia dei pascoli, nuovo raid contro le sorelle Napoli | VIDEO

È la terza invasione di mandrie in tre mesi quella subita da Irene, Ina e Anna Napoli, tre sorelle imprenditrici agricole proprietarie di 90 ettari di terra che coltivano. Sulla vicenda si è espresso Nello Musumeci: “Solidarietà alle tre sorelle vittime della tracotanza che ha il sapore di una sfida”

Ennesima intimidazione per le sorelle Napoli. Irene, Ina e Anna hanno una azienda agricola vicino Corleone e da anni denunciano i danni che periodicamente subiscono i loro campi. Ancora una volta le tre imprenditrici hanno trovato le reti della loro recinzione tagliate, con mandrie di animali che hanno invaso e devastato il raccolto. Una situazione che va avanti ormai da 12 anni, come ci hanno raccontato Irene, Ina e Anna nel servizio di Roberta Rei del 2017 che potete vedere qui sopra.

Le sorelle per vivere coltivano grano e foraggio, ma a causa delle periodiche invasioni di mucche e greggi di pecore, lavorare per loro sta diventando impossibile. Come hanno raccontato alla Iena, per difendersi dalle invasioni le sorelle hanno piazzato delle telecamere che documentano cosa avviene nei loro campi. Nonostante le recinzioni, gli animali riuscirebbero a entrare perché, come si vede in un video, qualcuno taglierebbe le recinzioni. Insomma, si tratterebbe di un modo per danneggiare la loro azienda, probabilmente al fine di impossessarsi di quei 90 ettari di terra. Sono anni che le sorelle sporgono denunce, la maggior parte delle quali vengono archiviate perché non si trovano i colpevoli. Eppure lo stato aveva riconosciuto alle sorelle Napoli i risarcimenti in quanto vittime di estorsione.

Solidarietà e vicinanza da parte del governo regionale a Ina, Irene e Anna Napoli, le tre sorelle vittime di una tracotanza che ha il sapore di una sfida”. Ha scritto così in una nota il presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci. "Il mio governo è al loro fianco, a prescindere dall'omertà e dall'atavica indifferenza che accompagna la loro vicenda”. E che nessuno tra vicini e in paese avesse voglia di parlare ce ne siamo accorti anche con Roberta Rei, che era andata a chiedere cosa ne pensassero di tutte queste invasioni gli altri agricoltori.

Quest’ultimo è il terzo raid subito dalle sorelle negli ultimi tre mesi. Potrebbe essere un avvertimento in vista della seconda udienza del processo che vede imputati al tribunale di Termini Imerese tre uomini accusati di tentata estorsione.

Ma già a Roberta Rei le tre sorelle avevano annunciato che non si sarebbero arrese: “Noi non ce ne andiamo dalla nostra azienda, è bene che lo sappiano. Possono fare tutti i danni del mondo ma noi continueremo a denunciare”.

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