>External linkFacebookFacebook MessengerFull ScreenGoogle+InstagramLinkedInNewsmostra di piùTwitterWhatsAppClose
News |

Marco Vannini: nuove testimonianze inedite a Le Iene | VIDEO

Nuove rivelazioni sull’omicidio del 2015 di Marco Vannini, 20 anni, da parte del padre dell’allora fidanzata. A Le Iene parla per la prima volta una vicina mai ascoltata dagli inquirenti

Nuove testimonianze inedite sul caso di Marco Vannini. Parla per la prima volta in esclusiva a Le Iene una testimone fondamentale intervistata da Giulio Golia. È Maria Cristina, che abitava sotto la famiglia Ciontoli e che dice di aver sentito tutto quella sera tra il 17 e il 18 maggio 2015 in cui Marco Vannini è stato ucciso con un colpo di pistola a 20 anni nell’appartamento sopra di lei a Ladispoli, vicino Roma.

“La famiglia degli assassini”, come lei la chiama, è quella di Antonio Ciontoli, padre dell’allora fidanzata di Marco, Martina, condannato in Appello il 29 gennaio scorso a 5 anni di carcere, invece dei 14 della sentenza di primo grado e della richiesta del pm (il reato è stato derubricato da omicidio volontario a colposo). Il ragazzo è stato ucciso da un colpo di arma da fuoco mentre si trovava a casa della fidanzata. Gli avrebbe sparato appunto il padre della ragazza, Antonio Ciontoli. 

In casa, quella sera, erano presenti, oltre ad Antonio e Martina, anche la moglie di Antonio, Maria Pezzillo; Federico, fratello di Martina, e la sua fidanzata Viola Giorgini. 

“Abbiamo sentito un urlo disumano, Marco chiedeva scusa come se avesse fatto qualcosa di sbagliato lui, scusa de che? Una settimana dopo la signora Ciontoli è venuta a casa nostra, io ho registrato, immagino che volesse sapere cosa avevamo sentito” racconta Tommaso Liuzzi, ascoltato anche dagli inquirenti (e secondo lui vessato dopo la testimonianza), che abita accanto ai Ciontoli e racconta di una possibile discussione prima dello sparo alle 23.15.

Vi facciamo sentire quel dialogo in cui Liuzzi chiede anche a lei perché Marco chiedeva scusa.

Liuzzi è stato sentito gli inquirenti, gli altri vicini no. Abbiamo ritrovato anche chi viveva a quel tempo sotto la famiglia Ciontoli. È appunto Maria Cristina, che parla malissimo degli ex vicini e che dice che la sera della morte di Marco Vannini la macchina di Antonio Ciontoli non era nel solito posto dove la metteva da 20 anni. Dice di essere l’ultima persona che ha visto Marco vivo a parte i Ciontoli, di non essere sicura di aver sentito la voce di Antonio Ciontoli da sopra, di aver sentito una discussione (come Liuzzi), poi “un botto”, il silenzio, poi di nuovo una gran confusione. Anche lei racconta di aver sentito Marco dire: “Scusa Martina”. Poi dice di aver sentito le sue urla. All’arrivo dei soccorsi ha visto questa volta la macchina di Antonio Ciontoli. 

Ecco qui sotto tutti i servizi e gli articoli che abbiamo dedicato all’omicidio di Marco Vannini.

Marco Vannini, ucciso a 20 anni dal padre della fidanzata

Questo sito utilizza cookie tecnici, di profilazione e di marketing, anche di terze parti, per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Per saperne di più o negare il consento a tutti o alcuni cookie CLICCA QUI.
Continuando la navigazione acconsenti all'utilizzo dei cookie.