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Sloggiate le 100 mucche salvate dal macello, i proprietari in mezzo a una strada

È scattato lo sloggio forzoso delle mucche di Cassina de’ Pecchi (Milano). Con loro non hanno più una casa neppure i proprietari Mariangela e il fratello Battista Cassi che tramite Iene.it avevano lanciato un appello per salvarle dal macello

Ora siamo senza casa, senza bovini e quindi senza un lavoro”, racconta Mariangela Cassi della fattoria Moretti. Si conclude così la vicenda delle 100 mucche di Cassina de’ Pecchi, in provincia di Milano, vittime di un contenzioso legale tra i loro allevatori Mariangela e Battista Cassi e il proprietario della cascina dove sono in affitto. I proprietari avevano lanciato un appello su Iene.it per strapparle dal macello a cui in tantissimi avete risposto da ogni parte d’Italia. Poi il sindaco ha affidato ai due fratelli la custodia dei bovini che hanno tirato un sospiro di sollievo, come potete vedere nel video qui sopra.

Negli scorsi giorni però la situazione è improvvisamente precipitata. “Sono venuti in 14 per sloggiarci. Hanno portato via le mucche”, racconta Mariangela Cassi. “Nella cascina vivevamo io, mio fratello con nostra madre allettata. Ora non abbiamo più una casa”. L’84enne è stata trasferita in una struttura per anziani. Invece i due fratelli sono letteralmente in mezzo a una strada, vivendo in macchina.

“Si è conclusa una tipica situazione all’italiana. Pensavo le trasferissero in un’azienda modello invece è molto più vecchia della nostra”. I bovini trasferiti si erano trovati al centro di una disputa tra i proprietari e l’azienda che aveva acquistato il fondo su cui sorge la masseria nella cui stalla erano ospitati gli animali.

“Dal 21 marzo per un mese non ci siamo più potuti avvicinare alle nostre mucche per prenderci cura di loro”, spiega la proprietaria. “Tre mucche sono morte per la mancanza di cure”. E infatti le bovine da quel giorno sono rimaste senza acqua e fieno, non sono state munte e hanno vissuto in condizioni veramente disastrose.

“Il nostro obiettivo era evitare l’asta e la loro macellazione”, spiega Mariangela. A fine aprile era arrivata la svolta che tutti aspettavano: il sindaco (negli ultimi giorni del suo mandato) aveva affidato ai due fratelli la custodia dei bovini. Fino a quando è scattato lo sloggio forzoso

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