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Pedofilia, Fiesoli condannato e libero. “L'ho visto con dei ragazzini”

Juri Gorlandi, coordinatore dei giovani di Forza Italia della Toscana sostiene, mostrando le foto, di aver visto il “profeta” della comunità agricola il Forteto, condannato per abusi sui minori e ancora in libertà, avvicinare in maniera sospetta dei ragazzini. Uno di loro:“Faceva discorsi strani”

Rodolfo Fiesoli, il “profeta” del Forteto, sarebbe stato avvistato mentre chiacchierava con ragazzini ad Aulla (Massa-Carrara), spacciandosi per uno scrittore. A sostenerlo è Juri Gorlandi, coordinatore dei giovani di Forza Italia della Toscana. Gorlandi che ha anche scattato delle foto pubblicate su Facebook che vedete qui sotto e che ritraggono l’orco della comunità agricola in Toscana travolta dagli scandali per le accuse di abusi e molestie sessuali sui minori, mentre chiacchiera con giovani ragazzi.

Fiesoli condannato e libero: “L'ho visto con dei ragazzini”

 
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La corte d'appello di Firenze ha assolto, perché il fatto non sussiste, Rodolfo Fiesoli nel cosiddetto "Fiesoli bis", un procedimento che lo vede accusato di violenze sessuali simili a quelle del processo principale, ma ai danni di un solo minore che frequentava saltuariamente la comunita' di Vicchio. In primo grado, Fiesoli era stato condannato a 8 anni col rito abbreviato.

Nell'altro processo, ovvero quello principale, Fiesoli è stato condannato a 14 anni e 10 mesi in un nuovo processo d'appello. Attualmente è libero in attesa del giudizio della Cassazione. 

Ora Rodolfo Fiesoli vive ad Aulla, in una residenza per anziani. Durante una delle sue passeggiate sarebbe stato avvistato da Gorlandi. “L’ho visto un giorno al bar”, racconta al quotidiano La Verità il coordinatore dei giovani di Forza Italia della Toscana. “Si è avvicinato ad alcuni ragazzini, ho sentito che raccontava di essere uno scrittore, che scriveva libri bellissimi. Mi sono alzato e ho chiesto che cosa stesse facendo, e allora si è allontanato”.

“Si è avvicinato solo, non sapevo chi fosse”, ha raccontato un ragazzo sempre a La Verità. “Mi ha parlato per circa 10 minuti mentre le mie colleghe si erano assentate. I discorsi che faceva mi parevano parecchio strani. Si è presentato come psicologo e scrittore”.  

Noi de Le Iene, nell’inchiesta di Pablo Trincia, già nel 2013 abbiamo cominciato a occuparci della terribile vicenda del Forteto. Siamo partiti proprio dalle testimonianze degli ospiti della comunità agricola, all’epoca dei fatti tutti minorenni. Bambini che venivano affidati a quella struttura dal Tribunale dei minori poiché con situazioni familiari difficili. A Pablo Trincia hanno raccontato i veri e propri lavaggi del cervello a cui erano sottoposti, come potete vedere nel video qui sopra.

“A 13 anni sono arrivato al Forteto perché mio padre era stato accusato di abusi sessuali”, racconta Paolo, uno dei ragazzi della comunità, nel primo dei tre servizi dedicati a questo caso. “Rodolfo Fiesoli mi diceva: ‘Vieni in camera mia, si discute’. Mi diede un bacio a stampo”. Ma “il profeta”, racconta Paolo, non si limita a questo. “Dopo il bacio comincia a toccare. Mi prendeva la mano, se la metteva sui pantaloni e faceva su e giù. Mi toccava i pantaloni e mi ha messo un dito nel sedere”.

“Sono arrivato al Forteto a 14 anni e sono stato abusato dal Fiesoli. Erano rapporti completi”, ha raccontato un altro dei ragazzi cresciuti nella comunità. A cui si aggiunge la testimonianza di Marika: “Ebbi un rapporto orale completo con Fiesoli, da quella volta non riuscì più a guardarlo come mio padre affidatario”.

Si attendono le valutazioni della Cassazione.

Guarda qui sotto tutti i servizi di Pablo Trincia sulla vicenda del Forteto.

Caso "Forteto", le tappe della nostra inchiesta

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