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Pene karmiche e masturbazione: ascoltata in Procura l'allieva del santone Lino

È stata ascoltata in Procura a Viterbo, la 24enne allieva del maestro Lino di Acquapendente. A Veronica Ruggeri, la mamma della ragazza ha raccontato come il santone le avrebbe “inflitto” pene karmiche come la masturbazione e il sesso orale  

Masturbazione femminile, bere la propria urina o soddisfare voglie sessuali. Erano solo alcune delle pene karmiche confermate da una delle allieve del maestro Lino di Acquapendente, in provincia di Viterbo, che è stata sottoposta a incidente probatorio. Dopo il servizio di Veronica Ruggeri, che vedete qui sopra, la ragazza è stata ascoltata in Procura.

Nel corso dell’udienza definita dai presenti “abbastanza surreale”, ha confermato che i contatti con Pasquale Gaeta, meglio conosciuto come il “maestro Lino”, andavano avanti dal 2017. La ragazza, che ha 24 anni, ha ribadito che non c’erano violenza sessuale o maltrattamento. “Chi ha abusato di me è mia madre non il maestro Lino”, ci aveva detto.

Virginia, sua mamma, ha presentato denuncia ai carabinieri contro il santone Lino. “Una volta che lo ha conosciuto, mia figlia non era più mia figlia, questo mi ha portato a pensare che sotto c’era qualcosa di grave”, ha raccontato la donna che ha voluto vederci chiaro in quel rapporto. Riesce a registrare le conversazioni tra i due che sono davvero choccanti. “Ti sei stancata di essere la mia puttana, questa è la verità”, le dice il maestro spirituale in una di queste.

Dopo il nostro servizio anche i carabinieri vogliono vederci chiaro e avviano un’indagine, intanto a Veronica Ruggeri arrivano altre due testimonianze di altrettante ragazze che dicono di essere state vittime del santone. “Parlava dell’energia sessuale da sbloccare e di abbandonarsi completamente”, inizia da queste parole il loro racconto. “L’obiettivo era quello di avere un rapporto completo con lui”. Anche in questo caso Lino sembra avere un rapporto dunque più che intimo con le sue allieve, tutte maggiorenni. Non si esclude che anche loro possano essere ascoltate in Procura per mettere un nuovo tassello alla vicenda dopo la prima testimonianza alla ragazza ascoltata nel primo servizio di Veronica Ruggeri.

Intanto la domanda che rimane senza risposta è sempre la stessa: le ragazze sono consenzienti o sono le sue schiave sessuali?

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