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Pfas: 13 indagati per l'inquinamento delle acque in Veneto

È l’esito delle indagini preliminari della Procura della Repubblica di Vicenza che vede al centro la ditta Miteni. Noi de Le Iene, con i servizi di Nadia Toffa, denunciamo il caso dal 2016

Sono 13 gli indagati per l’inquinamento dovuto alle sostanze Pfas in Veneto. È quanto emerge dalle indagini preliminari della Procura della Repubblica di Vicenza. Al centro del caso c’è la Miteni, ditta che produce Pfas, pericolose sostanze perfluoroalchiliche usate come impermeabilizzanti per pentole, tessuti, scarpe, cartoni per le pizze. La Miteni, costruita 50 anni fa proprio sopra la falda acquifera che serve l'area veneta tra le province di Vicenza, Verona e Padova, avrebbe contaminato le acque. Della vicenda ci siamo occupati in tre servizi di Nadia Toffa che vi riproponiamo qui sotto. Il problema, che noi de Le Iene denunciamo dal 2016, era noto già nel 2013. Ora, arrivano i 13 indagati.

Secondo studi americani, i Pfas possono provocare malattie come diabete, problemi alla tiroide, aumento del colesterolo con rischi di ictus e infarto, gestosi e varie forme di tumore. Nelle zone interessate, abitate da 300mila persone, è stato riscontrato un aumento della mortalità dal 10% al 30%.

Le acque contenenti Pfas non solo sono state bevute dagli abitanti dell’area ma sono state usate anche per irrigare i campi, con pericolo di inquinamento per ortaggi e verdure. Ci sono rischi anche per l'acqua e il cibo degli animali. In pratica, potrebbero aver inquinato frutta, verdura e carni che potrebbero finire nei supermercati di tutta Italia.

Guarda qui sotto i servizi della nostra Iena Nadia Toffa, andati in onda rispettivamente l'11 ottobre 2016, l'8 marzo e l'8 ottobre 2017.

 

 

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