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Rigopiano, con il padre multato per i fiori al figlio morto | VIDEO

Due anni fa la tragedia: una valanga di neve travolge un hotel e uccide 29 persone. Ismaele La Vardera ha parlato con l’uomo multato con 4.550 euro per aver portato fiori dove è morto il figlio

Oggi si celebra l’anniversario di una delle troppe tragedie che si potevano evitare. Quella di Rigopiano in Abruzzo, dove una valanga di neve ha travolto un albergo e ucciso 29 persone il 18 gennaio 2017. La magistratura sta indagando sui soccorsi e sulla zona di costruzione e la struttura dell’hotel.

Assurdo vuole che finora sia stata condannata una sola persona: Alessio Feniello, padre di una vittima, con una multa di 4.550 euro per aver portato fiori dove è morto il figlio Stefano, in un’area ancora sotto sequestro. Il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini l’ha incontrato oggi e gli ha detto di “non pagare”: “Non si può essere multati o rischiare il carcere perché si portano fiori in memoria del proprio figlio”, dichiara il segretario leghista. “Se la burocrazia o la legge prevedono questo, vedremo di cambiarle”.

Noi, come con Ismaele La Vardera abbiamo intervistato Alessio Feniello. “È allucinante, e fa male, non sono neanche libero di portare un fiore”, inizia a raccontare l’uomo.

Durissime critiche al segretario della Lega in un intervento di un’ora al Senato da parte del premier Giuseppe Conte. Che difende il lavoro del suo esecutivo e annuncia le sue dimissioni dopo il dibattito. Salvini: "Rifarei tutto, per i suoi insulti mi bastava Saviano". Poco dopo le 21 il presidente del Consiglio si dimette ufficialmente

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