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Rissa per amore, dopo Le Iene parte l'indagine per tentato omicidio

Dopo il nostro servizio, i Carabinieri di Chiassi hanno presentato con mesi di ritardo la denuncia per aggressione ai danni di Cristian, che ha raccontato a Matteo Viviani questa assurda vicenda

I carabinieri non avevano neanche presentato la denuncia per aggressione, e ora la Procura di Mantova indaga per tentato omicidio. Si tratta del caso di Cristian, che vi abbiamo raccontato nel servizio di Matteo Viviani. Il giorno dopo la messa in onda, il procuratore capo di Mantova Manuela Fasolato ha voluto sul suo tavolo tutta la documentazione inerente la vicenda per fare chiarezza. La denuncia per aggressione, presentata in ritardo dai carabinieri di Chiassi dopo che abbiamo raccontato la vicenda, è sfociata in un’indagine per tentato omicidio.

L’aggressione che Cristian ha subito a luglio dell’anno scorso, racconta lui stesso a Matteo Viviani, sarebbe scoppiata dopo una storia che ha avuto con l’ex fidanzata di un suo ex compagno di scuola, Marco. Cristian e Eleonora hanno una breve avventura di due settimane. Quando Marco viene a saperlo la situazione sarebbe degenerata. E sarebbero iniziate le pesanti minacce a Cristian: “Sai figlio di puttana… un giorno la pagherai e anche cara”. Finché una sera Cristian incontra Eleonora e Marco insieme in un locale. “Stavamo bevendo una birra”, racconta la ragazza a Matteo Viviani. “La bottiglia Marco ce l’aveva già in mano, nella rincorsa l’ha spaccata per terra ed è andato là col collo della bottiglia”.

Tra i due sarebbe scoppiata una rissa, in cui Cristian viene colpito con la bottiglia rotta. Viene portato da ambulanza e carabinieri in ospedale, dove esce con una prognosi di 20 giorni, per cui la denuncia sarebbe dovuta partire direttamente dall’ospedale. Ma nei mesi successivi le forze dell’ordine non sembrano prendere provvedimenti.

Il carabiniere che mi ha fatto il verbale continuava a sminuire la cosa”, sostiene Cristian. Ed è anche su questo che la Procura dovrà fare chiarezza. Intanto, la ferita di Cristian è stata sottoposta a perizie mediche e la casa di Marco, il presunto aggressore, è stata perquisita.

Torniamo sul caso furbetti della raccolta dei rifiuti di Roma sollevato dall’inchiesta di Filippo Roma e Marco Occhipinti. Lo facciamo perché la sindaca Virginia Raggi continua a dare versioni diverse, sia sull’utilità della nostra segnalazione sia sulla commissione di controllo di Ama che avrebbe dovuto vigilare sugli operatori della raccolta. E crediamo che adesso la capitale meriti risposte definitive

L'ultima puntata

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