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Ecco perché Sfera Ebbasta festeggia l'avviso di garanzia | VIDEO

L’idolo della trap è stato indagato dopo l’esposto di Lucio Malan e Massimo Mallegni (Forza Italia). Il risultato però è stato opposto a quello che si aspettavano i senatori

I senatori Lucio Malan e Massimo Mallegni (Forza Italia) hanno presentato un esposto contro il nuovo idolo della trap, Sfera Ebbasta, per “istigazione all’uso di stupefacenti”, facendolo indagare per questo a Pescara. Ora, al di là del giudizio sull’iniziativa, a noi è venuto subito un dubbio: cari Malan e Mallegni, siete sicuri della sua efficacia contro il vostro “nemico” e la legalizzazione delle droghe leggere che volete contestare?

La risposta è facile. Il risultato dell’esposto è stato quello di fare una gran pubblicità a Sfera Ebbasta che si è conquistato, grazie all’iniziativa dei due senatori, il primo piano web, tv e cartaceo. Assieme a una maggiore diffusione alle sue frasi sulle droghe. Un risultato paradossale, quindi.

Non solo. C’è anche il risvolto della medaglia di ogni campagna proibizionista: anche chi magari non ascolta o non ama Sfera Ebbasta, ora lo difenderà, per difendere la libertà di espressione. E in questo caso anche la campagna per la legalizzazione delle droghe leggere. Scrive, per esempio, il leader radicale Marco Cappato su Twitter: “Indagare Sfera Ebbasta per istigazione all’uso di sostanze stupefacenti è un’iniziativa stupida e pericolosa che ci costringerà a divulgare i testi delle sue canzoni in difesa della libertà di espressione”.

Tra l’altro, il trapper era appena finito al centro della tragedia di Corinaldo (Ancona) dove nella notte tra il 7 e l’8 dicembre, sei persone sono morte nella calca nell’attesa di un suo concerto. Era il momento più opportuno per denunciarlo?

Noi abbiamo incontrato Sfera Ebbasta (qui sopra potete vedere l’intervista). E anche con noi ha parlato, oltre che parecchio di sesso, anche da “strafatto”, di droghe leggere. L’ultima volta che aveva fumato marijuana? “Prima dell’intervista”, senza riuscire nemmeno a contare il numero di canne che si fa al giorno, negando però l’uso di droghe pesanti.

Nei suoi testi magari c’è qualcosa di più. Ma anche in quelli di tantissimi cantanti italiani e stranieri: li processiamo tutti (anche da morti)?

L'ultima puntata

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