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Sfregiato con l'acido, Sara Del Mastro resta in carcere

Giuseppe Morgante, sfregiato con l’acido a Legnano, è stato sottoposto al primo intervento alla faccia. Oggi il gip ha deciso che la stalker Sara Del Mastro dovrà restare in carcere

Il gip di Varese ha deciso che Sara Del Mastro resterà nel carcere di Busto Arsizio. E' accusata di stalking e lesioni personali gravissime dopo che la scorsa settimana ha aggredito con l’acido Giuseppe Morgante, il ragazzo di Legnano con cui aveva avuto una frequentazione di un mese.

"Non essendovi disponibilità da parte di nessuno ad accoglierla ai domiciliari, ci aspettavamo questa decisione”, ha commentato l'avvocato Pierpaolo Proverbio. "Richiederemo certamente una perizia psichiatrica e nei prossimi giorni valuteremo con quale modalità".

Nel servizio di Veronica Ruggeri, che potete vedere qui sopra, vi abbiamo raccontato ogni particolare di questa agghiacciante vicenda. Dal video registrato da Giuseppe pochi istanti prima dell’aggressione, all’intervista esclusiva pubblicata su iene.it ad Arianna Penone, una conoscente del 30enne vittima anche lei di stalking da parte della Del Mastro.

Nelle ultime ore, Giuseppe è stato sottoposto al primo intervento all’ospedale Niguarda di Milano dove è ricoverato per ustioni di terzo grado all’addome, al torace, al collo, alle mani e al volto. La nostra Veronica Ruggeri lo aveva raggiunto nel reparto di rianimazione poche ore dopo l’aggressione.

Me lo sentivo che succedeva qualcosa, era destino”, ci dice con il volto nero e la bocca gonfia. “Ho scoperto alla fine che la gente è cattiva comunque. L’importante è che finisca la ronda sotto casa, poi il resto non mi interessa”. La Del Mastro era arrivata a chiamarlo anche 800 volte al giorno e a trascorrere ore intere appostata sotto casa di Giuseppe. Non accettava che quel rapporto nato da neanche un mese si fosse interrotto. 

La pista dei festini gay, l'omertà del paese di Goro, le testimonianze inedite, il cerchio che si stringe sul nome dell'assassino e la svolta della Procura con uno o più indagati per l'omicidio di un ragazzo di 18 anni con problemi mentali. Ecco tutta l'inchiesta di Antonino Monteleone e Riccardo Spagnoli, a un passo dalla verità dopo 31 anni

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