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Ha sfregiato Giuseppe con l'acido: Sara vuole patteggiare 5 anni | VIDEO

Dopo la terribile aggressione all’ex Giuseppe Morgante, Sara Del Mastro propone un accordo che sarebbe stato accettato dal pubblico ministero: la parola passa al gup. Noi de Le Iene ci siamo trovati a seguire praticamente in diretta questa tragedia

Il 7 maggio scorso a Legnano (Milano) sfregiò con l'acido l’ex Giuseppe Morgante: oggi Sara Del Mastro vorrebbe patteggiare 5 anni di pena e su questo ci sarebbe anche l’accordo del pubblico ministero. A decidere sulla richiesta sarà il gup, il giudice per l’udienza preliminare, a dicembre.

Noi de Le Iene ci siamo trovati a seguire il dramma praticamente in diretta con Veronica Ruggeri, che aveva appena intervistato i due per il lungo e allucinante stalking (con 800 chiamate e messaggi al giorno) a cui era stato sottoposto Giuseppe. Abbiamo pubblicato anche il video che ha girato pochi momenti prima dell’aggressione e abbiamo incontrato il 30enne subito dopo in ospedale (clicca qui per tutto il servizio).

Una settimana fa abbiamo trasmesso il nuovo incontro di Veronica Ruggeri con Giuseppe e raccontato insieme a lui com’è cambiata la sua vita, le operazioni che deve affrontare e le condizioni in cui è stato ridotto e il suo coraggio nel lottare, come potete vedere nel servizio qui sopra. Abbiamo aperto anche una raccolta fondi per aiutarlo (clicca qui per sapere come partecipare).

Giuseppe ci ha detto di aver già affrontato in questi sei mesi interventi al viso, al petto e all’occhio destro. “Mi dicono che la retina è salva, ma io vedo sfocato”, dice. Intanto però sotto al collo la pelle ustionata si è rimarginata male, con una cicatrice che tira fino al labbro. Gli sono stati praticati anche molti innesti di pelle, prendendola da gambe e braccia per metterla su petto, collo e faccia.

“Sento sul corpo come la cera delle candele che tira da ogni parte”, racconta. Di notte è costretto a mettere una maschera per tenere ferma la faccia, di giorno un divaricatore in bocca. E poi c’è la fisioterapia, e quella privata ha un costo, mentre Giuseppe non può ancora lavorare: anche per questo abbiamo aperto la raccolta fondi su Gofundme.

“Preferivo che veniva con una pistola o un coltello, almeno o sei vivo o morto. Così invece significa che vuole farti soffrire”, dice Giuseppe. “Sono uscito solo un pomeriggio e basta. Guardo la tv, mi metto a giocare al telefono o alla PlayStation. Neanche quando avevo 12 anni facevo queste cose. Voglio solo la funzionalità della bocca com’era prima. Lo specchio non mi fa paura”.

Con Giuseppe abbiamo ripercorso anche quella drammatica giornata di maggio. “Io stavo andando al lavoro alle 16, Sara si era fermata con la macchina e voleva parlare. Invece sono andato dritto a lavorare. Quando sono uscito alle 21, era ancora lì che girava. Si è presentata con un bicchiere di quelli da fast-food pieno di acido. E poi mi sono ritrovato senza la maglietta, a quel punto ho realizzato tutto. L’ustione si sentiva, il dolore era forte. Poi in doccia guardarsi allo specchio con questa cosa, ti chiedi che cosa sia. Ero tutto aperto, tipo macelleria”.

Era stato lo stesso Giuseppe a contattarci: non ce la faceva più dello stalking di Sara dopo  una breve frequentazione: “Mi si scarica la batteria del telefono perché mi arrivavano 800 chiamate e messaggi al giorno”. Non solo, lo pedinava, gli tagliava le gomme della macchina, nonostante una denuncia. Veronica Ruggeri è andata a parlare anche con Sara.

La sera dell’aggressione, quando vede di nuovo la sua macchina di Sara che lo segue, ha un presentimento. “Che cazzo ha in testa, non è che mi butta addosso l’acido!”, dice lui registrando un video che vedete anche nel servizio qui sopra. L’ha girato 5 minuti prima di finire sfigurato.

Guarda qui sotto tutti i servizi e gli articoli che abbiamo dedicato al caso di Giuseppe Morgante.

Sfregiato dall'acido

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