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Sfregiato con l'acido dalla ex: una raccolta fondi per Giuseppe | VIDEO

Dopo il servizio di Veronica Ruggeri in tantissimi ci avete chiesto di avviare una raccolta fondi per Giuseppe Morgante, sfregiato con l’acido dalla ex a Legnano (Milano). Insieme possiamo aiutarlo perché per lui non esistono aiuti dallo Stato

In tantissimi ci avete chiesto di avviare una raccolta fondi per Giuseppe Morgante, il 30enne sfregiato con l’acido lo scorso 7 maggio a Legnano (Milano). Ad aggredirlo è stata la ex, Sara Del Mastro, dopo un lungo periodo di stalking. Noi ci siamo trovati a seguire questa tragedia praticamente in diretta. Dopo quasi 6 mesi, Giuseppe ha raccontato a Veronica Ruggeri com’è cambiata la sua vita e le operazioni a cui si deve sottoporre per tornare a vivere, come potete vedere nel servizio qui sopra.

Su Facebook, Instagram e alla nostra mail di redazione ci avete inondati di messaggi per lui. In tantissimi volete dimostrare la vostra vicinanza a Giuseppe con un aiuto concreto. Così abbiamo accolto il vostro suggerimento avviando una raccolta fondi sulla piattaforma Gofundme.

- CLICCA QUI PER LA RACCOLTA FONDI DESTINATA A GIUSEPPE MORGANTE SULLA PIATTAFORMA GOFUNDME

“Mia madre è medico e utilizza i laser estetici. Siamo a disposizione per qualunque tipo di aiuto, gratuitamente”, ci ha scritto Marianna alla nostra mail redazioneiene@mediaset.it. Come lei dopo aver visto il nostro servizio hanno fatto anche Tiziana e Sabrina: “La nostra clinica è specializzata in terapie laser medicali e trattamenti estetici con piacere saremmo disponibili ad aiutare concretamente Giuseppe”.

Ci ha raccontato infatti di essersi sottoposto già a quattro interventi. Il primo è stato al viso, poi al petto e all’occhio destro. “Mi dicono che la retina è salva, ma io vedo sfocato”, dice Giuseppe. Sotto al collo invece la pelle ustionata si è rimarginata in maniera sbagliata. E ha creato un grosso cordone nella cicatrice che tira il labbro. In questi mesi gli hanno fatto degli innesti di pelle prendendola da gambe e braccia per metterli sul petto, collo e faccia.

“Ora sento sul mio corpo come la cera delle candele che tira da ogni parte”: Giuseppe così quella sensazione che lo accompagna ormai da quasi sei mesi. La sua vita è cambiata in ogni azione. La notte deve mettere una maschera per tenere ferma la faccia e invece durante la giornata ha bisogno di un divaricatore in bocca. E poi c’è la fisioterapia, e quella privata ha un costo. Come tutti gli interventi di chirurgia estetica che potrebbero sistemare i segni lasciati dall’acido. Lui ora non lavora e ad aiutarlo in qualche spesa c’è l’associazione del papà di Stefano Savi: “Mi hanno aiutato loro, altrimenti erano 2mila euro. Sono tutte spese di cui ti devi far carico tu, non c’è nessuna assicurazione che ti risponde”. Perché per le vittime come lui non esistono aiuti dallo Stato.

Invece in tantissimi volete aiutarlo proprio in questo. Così da qualche ora su Gofundme è attiva una raccolta fondi dove potrete donare, tanto o poco che sia, per aiutare Giuseppe e farlo sentire meno solo.

Preferivo che veniva con una pistola o un coltello, almeno così o sei vivo o morto. Così invece significa che vuole farti soffrire”, ha detto lui riferendosi a Sara Del Mastro che lo ha sfregiato. Veronica Ruggeri ha parlato con lei poche ore prima di quella terribile aggressione. Su Iene.it abbiamo ospitato anche l’intervista esclusiva ad Arianna Penone, una conoscente del 30enne vittima anche lei di stalking da parte della Del Mastro.

“Sono uscito solo un pomeriggio e basta. Guardo la tv, mi metto a giocare al telefono o alla PlayStation. Neanche quando avevo 12 anni facevo queste cose”, conclude Giuseppe. “Voglio solo la funzionalità della bocca com’era prima. Lo specchio non mi fa paura”.

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Guarda qui sotto tutti i servizi e gli articoli dedicati al caso di Giuseppe Morgante.

 

Sfregiato dall'acido

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