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Silvia Romano, senatore Ferrara interviene in aula dopo rivelazioni Iene.it | VIDEO

È intervenuto ieri in aula dopo aver presentato un’interrogazione parlamentare sul caso di Silvia Romano il senatore Gianluca Ferrara, portando all’attenzione del ministro degli Esteri i risvolti dell’inchiesta pubblicata su iene.it. “Abbiamo il dovere di fare quanto in nostro potere per ottenere il rilascio e chiudere questa vicenda”

“Il 20 novembre 2018 veniva rapita in Kenya una nostra cooperante, Silvia Romano. Da allora non si hanno più sue notizie”. Inizia così l’intervento in aula di ieri, martedì 9 luglio,  del senatore M5S Gianluca Ferrara, che il 27 giugno ha presentato come primo firmatario un’interrogazione parlamentare al Senato sulla scomparsa di Silvia Romano, facendo riferimento alle rivelazioni emerse dalla nostra inchiesta pubblicata sul sito Iene.it. Con la pubblicazione di due articoli sul nostro sito, abbiamo cercato di far luce sulla scomparsa della cooperante milanese rapita in Kenya il 20 novembre del 2018. 

“All’ottimismo iniziale si è piano piano sostituito il silenzio sulla vicenda”, dice Ferrara nell’intervento che potete vedere qui sopra. “Durante le prime settimane si pensava a un rapimento di matrice terroristica o a un gruppo di criminali che volevano un riscatto. Su questo si erano concentrati gli inquirenti kenioti, che nei giorni successivi al sequestro avevano eseguito diversi arresti. Oggi però sembra che questa pista perda consistenza di fronte a nuove rivelazioni diffuse dalla trasmissione televisiva Le Iene. Secondo quanto riportato da diversi testimoni intervistati, Silvia qualche giorno prima di essere rapita aveva denunciato alle autorità un prete che sarebbe stato implicato in atti di pedofilia”.

In un articolo del 21 giugno 2019 abbiamo infatti pubblicato l’audio di alcune testimonianze di colleghi di Silvia, che sostengono come l’11 novembre, ovvero qualche giorno prima di essere rapita, la ragazza avesse denunciato alle autorità un prete che sarebbe stato responsabile di atti di pedofiliaIn un secondo articolo, del 25 giugno 2019, abbiamo riportato alcune dichiarazioni di Lilian Sora, presidente della onlus ‘Africa Milele’ con cui lavorava Silvia Romano. “C’è uno sciacallo che da sei mesi manda email con una richiesta di riscatto per la liberazione di Silvia Romano”, ha dichiarato. “Penso che dietro questa persona che scrive ci sia in realtà un italiano”.

Di quest’uomo aveva parlato anche Tiziana Beltrami, referente logistica di fatto di Africa Milele, che in un audio messaggio su WhatsApp racconta: “C’è stata una richiesta di riscatto il 21 novembre, il giorno dopo il rapimento di Silvia, in cui hanno chiesto 20 bitcoin del valore di quasi 80mila euro”.

Il senatore Ferrara si è fatto portavoce delle cresciute preoccupazioni rispetto alla sorte della giovane volontaria e, in relazione alla denuncia di pedofilia, aggiunge: “Una circostanza, questa, che emerge a più di sei mesi dal rapimento della nostra cooperante, lasciando ben pochi dubbi sul motivo del sequestro”.

Sulle indagini delle autorità del Kenya, Ferrara aggiunge: “Perché le autorità keniote non hanno informato subito i nostri omologhi della presentazione di questa denuncia? Perché fin dall’inizio si è seguita la pista dei gruppi islamici invece di indagare anche sulla denuncia presentata? Probabilmente non lo sapremo mai. Ci tengo però a sottolineare che di fronte a queste nuove rivelazioni il ministero degli Esteri dovrebbe chiedere ulteriori chiarimenti alle autorità keniote. Per questo ho presentato un’interrogazione al ministro degli Esteri. Noi abbiamo il dovere di fare quanto in nostro potere per ottenere il rilascio e chiudere questa vicenda il prima possibile".  

"Credo che il nostro sarebbe un paese migliore se avessimo più 'Silvie Romano', perché non è solo questione di solidarietà, ma di sensibilità verso gli ultimi, i diseredati, verso chi non molla”.

Prossimamente renderemo note ulteriori informazioni in nostro possesso, nuove testimonianze esclusive: intanto invitiamo chiunque sia a conoscenza di fatti legati al rapimento di Silvia Romano a contattarci all’email redazioneiene@mediaset.it. Nel caso garantiremo ovviamente, se necessario, l’anonimato.

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