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Test di medicina: i furbetti e i loro trucchi | VIDEO

Qualcosa non torna se durante il test di ingresso alla facoltà di medicina, dove è vietato introdurre cellulari, Google registra un picco di ricerche proprio sulle parole del test! 

Ogni anno tantissimi studenti italiani, dopo aver faticosamente sudato sui libri tutta l’estate, si apprestano a sostenere il temutissimo test di ingresso per la facoltà di medicina. Un concorso a cui partecipano circa 70mila persone in tutto il Paese. I ragazzi studiano sodo per superare la prova. Ma proprio tutti scelgono la via dei libri?

Fabio Agnello si occupa di tutti quei furbetti (e sembrano essere davvero tanti) che trovano scorciatoie sempre più tecnologiche per avere un aiutino durante il test.

Un indizio che durante i cento minuti del test non vada proprio tutto secondo le regole arriva da Google. Il 4 settembre 2018, ci spiega l’esperto di motori di ricerca, Roberto Serra, “durante i 100 minuti del test ci sono state tantissime ricerche relative alle parole contenute nel test”. Insomma, proprio mentre si teneva la prova, su Google sono state fatte molte ricerche su parole come “enzima”, “frattale”, “glucogenesi”. Non proprio termini che uno va a cercare tutti i giorni! E per noi Agnello ha provato un auricolare, che funziona proprio come un cellulare e che permette quindi ai partecipanti al test di ottenere le soluzioni da fuori.

Secondo voi quest’anno le cose sono andate meglio? Ce lo racconterà questa sera Fabio Agnello, che è andato a chiedere conto direttamente dal ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti.

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