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Thyssen: il ministero della Giustizia chiede approfondimenti alla Procura tedesca dopo Le Iene

A poche ore dal servizio de Le Iene, il ministero della Giustizia ha scritto alla Procura di Essen per avere informazioni sulla richiesta di archiviazione da parte dei due manager tedeschi Gerald Priegnitz e Harald Espenhahn

Il ministero della Giustizia italiana ha scritto alla procura di Essen, in Germania, per acquisire dettagli e conferme sull’applicazione della sentenza sul rogo della Thyssenkrupp di Torino. La lettera è stata inviata a poche ore dal servizio de Le Iene (che vi riproponiamo qui sopra), in cui un giudice tedesco ha rivelato come sia concreto il rischio dell’archiviazione per due manager tedeschi condannati in Italia per omicidio colposo ma ancora a piede libero in Germania.

"Si chiede di voler comunicare a questo ministero eventuali aggiornamenti in merito al procedimento per il riconoscimento ed esecuzione della sentenza della Corte d’Assise d’Appello di Torino nei confronti dei cittadini tedeschi Gerald Priegnitz e Harald Espenhahn", ha scritto il ministero di Alfonso Bonafede alla Procura di Essen. “Chiediamo conferma per cui i difensori di Priegnitz e Espenhahn avrebbero depositato memorie in cui verrebbe chiesta l’archiviazione del caso sulla base dell’esistenza di presunte ‘cause ostative al riconoscimento della sentenza in Germania’”.

Dei quattro dirigenti italiani condannati, uno ha lasciato il carcere in queste ore. Si tratta di Marco Pucci, condannato definitivamente a sei anni e tre mesi. L'ex manager ha ottenuto l'affidamento ai servizi sociali e ha potuto lasciare il carcere di Terni dove era detenuto dal maggio del 2016. 

Sono passati 11 anni dalla tragedia della Thyssenkrupp, in cui morirono 7 operai italiani, e quasi 3 dalla sentenza definitiva che condanna anche i due manager tedeschi per omicidio colposo. Con Alessandro Politi, li avevamo incontrati in Germania, sorprendendo Espenhahn e Priegnitz mentre facevano jogging con una semplice domanda: “Quando sconterà la sua pena?”. Da loro non abbiamo avuto nessuna risposta né segnali di pentimento.

Solo la giustizia tedesca può fare in modo che la sentenza del tribunale italiano diventi effettiva per i manager tedeschi, ma dopo quasi 3 anni ancora non è stato fatto nulla.

Siamo tornati in Germania per cercare di avere una risposta. A Bonn per incontrare il primo ministro della Renania – Vestalia, Armin Laschet, che fa tra l’altro dello spirito europeista uno dei suoi cavalli di battaglia. La Iena gli chiede quando verrà fatta giustizia. Lui sorride e se ne va, poi ci fa allontanare dal suo staff.

Allora abbiamo incontrato Johannes Hidding, giudice del tribunale di Essen, informato del caso che ci rivela una notizia sconcertante: “Una mozione presentata dalla difesa dei due condannati ha richiesto l’archiviazione per dei difetti nelle indagini italiane”. Tra massimo un mese si saprà se questa mozione verrà accolta, in questo caso i due manager tedeschi eviterebbero per sempre la prigione.

Guarda qui sotto i primi due servizi sull’inchiesta Thyssen di Alessandro Politi.

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