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Vittime del contraccettivo Essure al ministro: “Quali rischi per la nostra salute?” | VIDEO

Le vittime del contraccettivo Essure chiedono al ministro della Salute, Roberto Speranza, una mappatura delle donne che hanno la spirale che sta causando problemi. Noi de Le Iene con Roberta Rei abbiamo raccolto le denunce di alcune di loro

“Chiediamo una mappatura delle donne coinvolte e vogliamo capire se ci saranno conseguenze pericolose per la nostra salute”. È l’appello delle vittime del contraccettivo Essure che si rivolgono al ministro della Salute Roberto Speranza. Noi de Le Iene con Roberta Rei abbiamo raccolto le denunce di alcune di loro, come potete vedere nel servizio qui sopra.

Dolori lancinanti alla pancia, vomito, nausee. Sono solo alcuni dei problemi di salute che hanno avvertito dopo l’impianto della spirale Essure. Alcune donne hanno scelto di togliere il contraccettivo mentre altre sono in attesa di poterlo fare.

L’ex ministra della Salute Giulia Grillo aveva promesso di occuparsi del caso. Non è successo, e dopo oltre sette mesi le vittime hanno manifestato a metà settembre a Roma: “Siamo state lasciate sole”, è il loro grido.

Nel frattempo si rivolgono al nuovo ministro della Salute, Roberto Speranza: “È necessaria una mappatura rigorosa e completa di tutte quelle pazienti che sono state sottoposte a impianto Essure e che possono trovarsi ancora oggi in balìa di malesseri e problemi legati a questo prodotto”. Per questo hanno aperto una petizione per chiedere di mappare quante donne in Italia hanno impiantata la spirale.

In Italia il servizio sanitario ha rimborsato il costo di 7mila di questi anticoncezionali, ma non esiste un registro pubblico delle persone che hanno subito l’intervento di impianto ed è quindi impossibile sapere la reale diffusione di Essure. Il dispositivo anticoncezionale è stato approvato in Europa e negli Stati Uniti nel novembre 2002 ma nel 2017 è stato ritirato in Italia. 

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