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Campo rom di Castel Romano, al via le operazioni di messa in sicurezza | VIDEO

Impiegati 70 agenti della polizia, per evitare lo sversamento di rifiuti nel campo che sorge dentro la riserva naturale di Decima Malafede. Sono state rimosse anche alcune carcasse d’auto. Ieri è stato annunciato lo sgombero di parte del campo, dopo il servizio di Filippo Roma e Marco Occhipinti con cui abbiamo mostrato la discarica abusiva e i roghi nella zona

Sono iniziate le operazioni di messa in sicurezza del campo rom di Castel Romano, di cui noi de Le Iene vi abbiamo parlato nel servizio di Filippo Roma e Marco Occhipinti che potete vedere qui sopra. Nella zona sono arrivati circa 70 agenti della polizia locale di Roma insieme alla polizia di Stato.

Obiettivo dell’operazione, impedire azioni illecite come lo sversamento di rifiuti in quella che è ormai diventata una discarica abusiva a cielo aperto. Anche alcune carcasse di auto sono state rimosse dalla zona.  L’operazione della polizia arriva all’indomani della decisione del comune di Roma di abbattere parte del campo e sgomberare a settembre le famiglie che ci vivono.

La decisione della sindaca Virginia Raggi è arrivata dopo che noi de Le Iene abbiamo mostrato la discarica abusiva sorta dentro una riserva naturale a Castel Romano, e i ripetuti roghi che si sono sviluppati all’interno. Alle famiglie che vivono nella zona del campo che sarà abbattuta è stata inviata una lettera dal vice capo di gabinetto di Virginia Raggi: come riporta Roma Today, “per motivi igienico sanitari e quindi a tutela della salute del suo nucleo e della collettività circostante, anche in considerazione dei recenti incendi che hanno colpito l'area, l'amministrazione non potrà ulteriormente permettere la sosta in quell'area che per motivi di sicurezza dovrà essere liberata da cose e persone. La S.V. (Signoria Vostra, ndr) dovrà lasciare il modulo abitativo che attualmente occupa libero da cose e persone entro e non oltre il 10 settembre 2020"

Sembra dunque essere arrivata la parola fine su un caso che noi de Le Iene vi abbiamo raccontato per primi con Filippo Roma e Marco Occhipinti, nel servizio che potete vedere in testa a questo articolo: il 23 giugno vi abbiamo portato all’interno di questo campo rom dove si è sviluppata un’immensa discarica abusiva molto pericolosa per l’incolumità fisica e per la salute di chi ci abita vicino. Dopo il nostro servizio, Francesco Lollobrigida, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati, in riferimento alla domanda della Asl Roma 2 al Comune di procedere allo sgombero, ha dichiarato: “Non intendiamo attendere passivamente la risposta ed è per questa ragione che chiediamo che vengano convocati in commissione Ecomafie il sindaco Virginia Raggi e il presidente Zingaretti per riferire sulla gravissima situazione ambientale di Castel Romano e sugli episodi di criminalità che si stanno svolgendo all’interno di quella realtà”.

E la situazione a Castel Romano, come ci aveva documentato anche il nostro cicerone occasionale, l’ex poliziotto Luigi, detto “Rambo”, residente a 300 metri dal campo rom, è davvero insostenibile. Nella riserva naturale di Decima Malafede la nostra Iena ha trovato una vera e propria apocalisse urbana tra roghi di vetture rubate, topi e rifiuti pericolosi ovunque. Luigi ci ha anche raccontato il perché di quei roghi: “Bruciano soprattutto le auto perché spariscano le impronte digitali loro, all’interno della macchina sparisce tutto”, dice. “È difficile, chiunque esso sia, rilevare tracce e a vedere la provenienza di queste macchine, quindi c’è una commercializzazione dei pezzi di autovetture rubate”.

Dopo il nostro servizio, comunque, i roghi non si erano fermati: nei giorni scorsi vi abbiamo raccontato di nuovi incendi sviluppatisi nella zona del campo. Le fiamme sarebbero partite sempre da cumuli di rifiuti accatastati vicino alle baracche del campo come vi avevamo già mostrato nel servizio. “Il fumo sta arrivando fino alla zona dei Castelli Romani”, ci ha scritto un uomo disperato e rassegnato. “Negli ultimi giorni, da quando siete venuti voi de Le Iene, non è successo praticamente nulla di buono per noi e ci sono stati almeno altri tre roghi”. E le scorse notti stessa storia: un nuovo rogo si è sviluppato dentro la discarica, e le fiamme erano di nuovo visibili da centinaia di metri di distanza. 

E infine la scorsa settimana c’era stato un duro scontro tra Virginia Raggi e il governatore del Lazio Nicola Zingaretti: la Regione, per bocca dell’assessore alla Sanità Alessio D’Amato, aveva annunciato durante l’incontro con i comitati dei cittadini di Roma insieme alle Asl competenti, di essere  pronta a subentrare con una sorta di “commissariamento” se la sindaca non avesse risolto in fretta la situazione.

Uno scontro istituzionale senza precedenti tra Zingaretti e la Raggi, le cui forze politiche di appartenenza sono alleate. Uno scontro che però, a quanto pare, sembra poter essere evitato dopo la decisione della sindaca di procedere con lo sgombero di almeno parte del campo e l'inizio delle operazioni di messa in sicurezza.

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