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Folla a Saviano per il sindaco morto di coronavirus. E la quarantena? | VIDEO

Il sindaco di Saviano, in provincia di Napoli, è morto per il coronavirus. Una folla di almeno 200 persone si è radunata in strada al passaggio del feretro, tra applausi e lanci di palloncini. La legge per il contenimento del COVID-19 però lo vieta 

Un vero e proprio assembramento per salutare il sindaco di Saviano, un comune in provincia di Napoli, morto a causa del coronavirus. Feretro in processione tra due ali di folla. Un saluto commosso, con la gente che applaude il sindaco scomparso. Ma c’è un problema: per legge questa cosa durante l’emergenza Covid-19 non si può fare.

Ma andiamo con ordine. Saviano è un piccolo comune in provincia di Napoli. Ieri il sindaco, Carmine Sommese, ha perso la vita a causa del coronavirus. Il primo cittadino era anche chirurgo, ed è uno dei molti, troppi medici a essere morto nella lotta alla pandemia. Nessun funerale né cerimonia pubblica: secondo quanto riportano le testate locali il feretro è stato trasportato dall’ospedale verso il cimitero di Saviano.

Nel tragitto però, come si vede nel video qui sopra, molte persone, almeno 200, si sono radunate per un ultimo saluto improvvisato al sindaco, in violazione delle normative che impediscono questo tipo di assembramento. Non è chiaro dalle immagini se fossero presenti o meno agenti delle forze dell'ordine.

Ad attendere il passaggio del feretro anche persone con palloncini tricolori. Francesco Barbato, ex deputato e sindaco del vicino paese di Camposano ha scritto su Facebook: “Quello che è successo stamattina a Saviano è a dir poco assurdo: il modo peggiore per dare l’ultimo saluto a una persona che ha lottato fino all’ultimo contro questo maledetto Covid. Chiediamo un intervento immediato del governatore De Luca”.

I medici legali di Tor Vergata avrebbero trovato una ferita di 7 centimetri sul cuore del 21enne ucciso a Colleferro e gli organi interni tutti lesionati. A parlarci della brutalità del branco che avrebbe infierito su Willy Monteiro Duarte era già stato un testimone indiretto della rissa: “Gabriele gli ha dato un calcio al torace e un pugno alla tempia, poi una volta a terra lo hanno colpito tutti”

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