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Gianni: “Ho visto il mio fidanzato col Covid che non riusciva a respirare: giovani state attenti” | VIDEO

Ciro, 32enne senza patologie pregresse, non pensava di poter finire in ospedale con il coronavirus. E ora lui e il suo compagno Gianni fanno un appello ai giovani

“Io ero tra quelli un po’ più scettici, sapevo cosa stava succedendo ma non pensavo potesse essere così grave anche per noi giovani”. Ciro e Gianni sono una coppia di Napoli. Ci hanno contattati perché la loro esperienza possa servire ai giovani a non sottovalutare il coronavirus. “Io ho 32 anni e non ho malattie pregresse”, racconta Ciro. “Eppure mi sono trovato ricoverato all’ospedale Cardarelli di Napoli positivo al coronavirus”.

“Un po’ di giorni fa Ciro ha iniziato ad avere la febbre”, racconta Gianni, il suo compagno. “Domenica 18 si è sentito male, gli mancava proprio il fiato. Siamo andati al Pronto Soccorso. Lui è risultato positivo al Covid e dalla tac gli hanno riscontrato una polmonite bilaterale”.

“Io avevo sottovalutato un po’ la cosa, sono giovane, non ho patologie pregresse, eppure mi sono ritrovato in ospedale con l’ossigeno. È stato pesante”, racconta Ciro. E anche per Gianni vedere il fidanzato in quello stato è stato difficile. “In tredici anni che stiamo insieme lui è sempre stato sanissimo”, racconta Gianni. “Quando l’ho visto che non riusciva nemmeno a dirmi di andare in ospedale perché respirava malissimo mi sono spaventato molto. I primi giorni è stato terribile. Dal quarto giorno lo hanno portato in una stanza dove c’era una finestra che dava sulla strada. Così mi sono piazzato fuori dall’ospedale per quasi dieci giorni. Ogni tanto quando riusciva ad affacciarsi alla finestra ci vedevamo. Tornavo a casa solo a dormire, avevo paura che gli potesse succedere qualcosa”.

Qualche giorno fa Ciro è potuto tornare a casa: “Da due giorni riuscivo a respirare da solo, quindi sono tornato a casa”, racconta. “Noi ora vogliamo lanciare un appello: dovete stare attenti, anche se siete giovani e sani. Portate sempre le mascherine”. Un appello a cui si unisce anche Gianni: “Anche io all’inizio pensavo che ci fosse un po’ di allarmismo e invece ora scrivo a tutti di stare attenti e non sottovalutare il coronavirus anche se si è giovani e sani”. 

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