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Furto delle ceneri di Elena Aubry: c'è un indagato | VIDEO

Ieri la notizia del ritrovamento delle ceneri della motociclista 25enne Elena Aubry, morta due anni fa a Roma per un incidente stradale. Ora si apprende che un uomo, un italiano con precedenti penali, sarebbe indagato per soppressione di cadavere. A casa sua ritrovata una foto della ragazza

C’è un indagato, un pregiudicato italiano, per il furto delle ceneri della giovane motociclista Elena Aubry, ritrovate ieri, come ha raccontato la mamma Graziella nel video che potete vedere qui sopra.

A casa dell’uomo, che ora sarebbe indagato per soppressione di cadavere, gli inquirenti avrebbero trovato una foto della ragazza, scomparsa due anni fa sull’Ostiense dopo un drammatico incidente in moto.

Prima del ritrovamento, del responsabile del furto mamma Graziella aveva detto proprio a noi di Iene.it: “Potrebbe essere un folle, un mitomane, uno che pensa magari di appropriarsi, attraverso le ceneri, di una ragazza cui mai sarebbe potuto arrivare”.

Ieri, dopo avere appreso del ritrovamento dell’urna con le ceneri sottratte al cimitero del Verano, Graziella Viviano aveva spiegato: “Questo passo è stato fatto. Ho sempre avuto fiducia nelle forze dell'ordine. Per me sono persone speciali e ancora una volta hanno dimostrato di esserlo".

Al telefono ci ha raccontato come si è giunti al lieto epilogo: ”La mobilitazione è stata immediata. Le forze dell’ordine hanno fatto un lavoro assolutamente incredibile anche date le dimensioni dell’area del Verano, una città nella città. Diversi testimoni che erano stati al cimitero ci hanno permesso di restringere ancora di più l’arco temporale del furto. C’è stata anche una investigatrice privata che ha offerto la sua collaborazione alla cifra simbolica di un euro. Questa è una vittoria del cuore di un’intera nazione, ma mi hanno scritto anche dall’estero, dal Canada e dalla Germania. Elena è tornata a casa”.  

A quanto pare i responsabile del furto, definito «frequentatore anomalo» del cimitero, non sarebbe un collezionista di oggetti funebri e durante l’interrogatorio si sarebbe chiuso in se stesso, non spiegando le motivazioni del gesto.

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