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Mario Biondo: il processo va avanti. In arrivo novità clamorose | VIDEO

Il Tribunale di Palermo ha deciso di non archiviare il caso della morte del cameraman siciliano Mario Biondo. Si riparte il 2 ottobre con una giornata interamente dedicata a una nuova udienza e da "documenti in cui ci sono delle novità che potrebbero cambiare le sorti di questo processo". Cristiano Pasca ci annuncia in video la notizia. Con lui abbiamo parlato più volte di questa tragedia. Partendo da un dubbio fondamentale: è stato davvero un suicidio o un omicidio?

Un mese fa ci siamo lasciati in onda con un timore: il 21 luglio il Tribunale di Palermo poteva mettere una pietra sulla storia della morte di Mario Biondo, il cameraman siciliano trovato impiccato nel salotto di casa sua a Madrid il 30 maggio 2013 sul cui suicidio ci sono molti dubbi di cui vi abbiamo parlato più volte con Cristiano Pasca.

Quel giorno è arrivato e la nostra Iena ci annuncia nel video che vedete qui sopra che i giudici hanno deciso di non archiviare al caso rinviando il processo al 2 ottobre. Non solo, il 2 ottobre non ci saranno altre udienze: la giornata sarà dedicata esclusivamente a questo caso. Soprattutto Pippo e Santina, i genitori di Mario che da 7 anni non si danno pace, potranno produrre nuove perizie da esaminare. È una notizia molto importante, ci racconta Cristiano Pasca, “perché in questi documenti ci sono delle novità che potrebbero cambiare le sorti di questo processo”.

Cliccando qui potete trovare riassunti tutti i nostri dubbi: è stato davvero un suicidio o un omicidio? Dopo poche settimane le autorità spagnole avevano archiviato il caso come suicidio. Tante domande restano invece aperte. A cominciare da quelle sull’autopsia fatta in Spagna tanto che il medico che l’ha eseguita è finito sotto indagine. Poi c’è un’emorragia cerebrale che non ci sarebbe dovuta essere per una morte per impiccagione e il secondo solco trovato sulla nuca di Mario, un segno inspiegabile per una persona che si sarebbe impiccata da sola con un foulard. 

È inspiegabile e anche innaturale la posizione del cadavere che avrebbe fatto crollare tutta la libreria a cui era legato. Oltre alle incongruenze sulla scena della morte, ci sono le dichiarazioni di Raquel Sanchez Silva, star della tv spagnola nonché moglie di Mario. Lei ha sempre dichiarato che Biondo era dipendente dalla cocaina. “Lui non lo era né di cocaina né di altre sostanze”, sostiene invece la tossicologa Umani Ronchi. Ci sono i dubbi su dove si trovasse Raquel quella notte e su che cosa sia stato cancellato dal computer di Mario nei giorni dopo il ritrovamento del suo cadavere. Insomma molte cose non tornano e su cui indagare. Si ripartirà in aula dall’udienza del 2 ottobre e anche noi de Le Iene torneremo a parlarvi di questo caso con il ritorno in onda.

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