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Willy, ucciso a Colleferro: i combattimenti Mma degli arrestati | VIDEO

Vi mostriamo alcuni momenti di un combattimento dell’arte marziale Mma di Marco Bianchi, che con il fratello e altri due ragazzi è stato arrestato con l'accusa di aver ucciso a calci e pugni vicino Roma Willy. Il 21enne era intervenuto per difendere un amico finito in una rissa

Ucciso a 21 anni a calci e pugni solo per aver voluto difendere un amico. È morto così Willy Monteiro Duarte, promessa del calcio e aspirante cuoco, assunto da pochi giorni in un albergo a sud di Roma.

A pestarlo sarebbero stati quattro ragazzi tra i 22 e i 26 anni, tutti già arrestati. Due di loro, i fratelli Marco e Gabriele Bianchi erano patiti della forma fisica ed esperti di arti marziali estreme e molto violente, come potete vedere dal video di combattimento del primo che pubblichiamo qui sopra.

Tutto è successo a Colleferro, vicino Roma, nella notte tra sabato e domenica: Willy sarebbe stato barbaramente “punito” per aver tentato di difendere un amico, finito in una rissa con uno dei quattro, forse per una ragazza.

Willy, originario di Capoverde, è stato raggiunto dal gruppo e picchiato selvaggiamente. I quattro ragazzi, tra cui i fratelli Marco e Gabriele Bianchi, di 24 e 26 anni, sono adesso in arresto con l’accusa omicidio preterintenzionale in concorso. Gli inquirenti stanno anche valutando, ma al momento non ci sono conferme in merito, anche l’aggravante del razzismo.

“Willy Monteiro Duarte sognava di poter indossare un giorno la maglia della sua amata AS Roma”, ha scritto in un post su Instagram la società di calcio giallorossa. “Questo sogno è stato spezzato la notte scorsa, nel modo più tragico e brutale possibile. I nostri pensieri vanno alla famiglia e agli amici di Willy. Riposa in pace, Romanista”.

La Mma, la “Mixed Martial Arts”, è una disciplina sportiva che mescola boxe e arti marziali: è definita “ il sistema migliore e più efficace per il combattimento reale a mani nude e per la difesa personale”. Si tratta di un combattimento, chiusi in una gabbia, come potete vedere anche dalle immagini qui sopra. Sono ammessi colpi come strangolamenti, calci in pieno volto e pugni. Dal 1998 al 2016 sono 5 i lottatori morti a seguito dei colpi ricevuti durante un combattimenti di Mma, resi celebri anche dalla discussa figura dell’irlandese Conor McGregor.

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