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Presunti abusi sui chierichetti del Papa, il pg chiede condanne a 6 e 4 anni | VIDEO

Il processo è iniziato dopo il primo dei molti nostri servizi sul caso con Gaetano Pecoraro. È il primo della storia per presunti abusi sessuali commessi all’interno delle mura della Santa Sede e riguarda il Preseminario San Pio X dove vivono e studiano i chierichetti del Papa. Il Promotore di Giustizia vaticano chiede la condanna a 6 anni di don Gabriele Martinelli per gli abusi e a 4 dell’ex rettore del Preseminario monsignor Enrico Radice per aver coperto il caso

Sei anni di carcere per don Gabriele Martinelli, per atti di violenza carnale aggravata e atti di libidine aggravati, e 4 anni per monsignor Enrico Radice per favoreggiamento. Sono queste le richieste in Vaticano del Promotore di Giustizia nel processo per i presunti abusi sessuali che sarebbero avvenuti nel Preseminario San Pio X dove vivono e studiano i “chierichetti del Papa. Tutto è partito da un primo servizio de Le Iene del 12 novembre 2017 con Gaetano Pecoraro.

Si tratta del primo processo della storia per presunti abusi sessuali che sarebbero avvenuti all’interno delle mura della Santa Sede. Un processo parallelo per gli stessi fatti è aperto anche al Tribunale di Roma. Noi de Le Iene, dopo la prima clamorosa inchiesta che ha fatto il giro del mondo e continua a farlo anche in questi giorni, abbiamo poi approfondito questa storia negli anni con numerosi servizi, sempre con Gaetano Pecoraro. L’ultimo del 27 aprile 2021 lo potete vedere qui sopra. La sentenza è attesa dopo l'estate.

Il Preseminario, teatro dei presunti abusi, quando abusatore e vittima erano entrambi minorenni, si trova nel Palazzo San Carlo a pochi metri da Casa Santa Marta dove vive Papa Francesco, che ha deciso recentemente di spostarlo fuori dal Vaticano e che è intervenuto in prima persona con un provvedimento per permettere lo svolgersi del processo.

Il Promotore di Giustizia vaticano ha parlato di veri e propri "atti di violenza" e non di "cose di ragazzi" insistendo sulle minacce che Martinelli, oggi sacerdote 29enne e al tempo con un importante ruolo organizzativo di fatto nel Preseminario, avrebbe rivolto alla vittima. Per esempio, di concedergli ruoli di primo piano nel servizio liturgico delle messe papali solo in cambio di favori sessuali ("Dai, che poi ti faccio servire la messa al Papa").

"Mi sembra una blasfemia", ha detto il Pg, sostenendo che non ci sarebbe stato consenso: "Non bisogna confondere il consenso con la partecipazione all'atto". A proposito dell'ex rettore del Preseminario Radice, oggi 71enne, dice che il suo comportamento è "ancora più grave" degli abusi sessuali "sia per la carica, che per l'ostinazione di coprire fatti evidenti a tutti".

Per l'avvocato di monsignor Radice Agnese Camilli Carissimi (altri interventi delle difese sono attesi nelle prossime udienze) “dai fatti copiosamente emersi, nulla si è evidenziato" sull'ex rettore: "Difficile immaginare una sentenza di condanna con una tale mancanza di prove".

Per l'avvocato della vittima, Dario Imparato, il punto della vicenda non è "l'omosessualità di Martinelli" bensì "l'ottica del potere", "l'esercizio violento di un soggetto potente e prepotente, che prima di soddisfare la sua libido, voleva soddisfare la sua sete di potere": "Questa vicenda racconta il fallimento di piccole comunità chiuse, impermeabili all'esterno". "È la punta di un iceberg", ha detto chiedendo la condanna di entrambi gli imputati. "Spesso per processare un sistema, bisogna processare un singolo".

Per i punti principali della nostra ricostruzione della vicenda, potete guardare il servizio in alto.

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