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Beni confiscati alla mafia ma ancora occupati: sgomberati quelli di Paolo Sangiorgi | VIDEO

La Prefettura ha sgomberato un appartamento con garage assieme a un agrumeto occupati da Paolo Sangiorgi, condannato a 14 anni per narcotraffico internazionale. Sono solo alcuni dei beni confiscati alla mafia che ancora non sono stati liberati dai condannati o dai loro familiari. Ce ne aveva parlato Ismaele La Vardera andando a incontrare chi ci vive da anni 

Sgomberati i beni confiscati, ma ancora occupati da Paolo Sangiorgi. Qualche settimana fa Ismaele La Vardera ci ha parlato proprio degli immobili che nonostante continuano a essere occupati dai condannati o dai familiari

“Al 90% questi beni sono in cattive condizioni perché i mafiosi li hanno devastati oppure sono occupati dalle persone che hanno subìto la confisca”, dice Matteo Iannitti, coordinatore antimafia Arci Catania. E di certo non per la necessità di assicurare un tetto sopra la testa dei propri figli. “Lo fanno per arroganza perché hanno la residenza in quelle case, la mafia vuole dimostrare di essere più forte”. Così la sua associazione ha inserito tutti i beni confiscati alla mafia in una mappa: in Sicilia sono 12mila immobili “e c’è una larga probabilità di trovarne alcuni ancora occupati”, dice lui.

Ismaele La Vardera accoglie l’invito: si parte da San Cristoforo, un quartiere popolare di Catania, per passare poi ad Adrano alle pendici dell’Etna con due ville e una palazzina occupate. Il nostro viaggio ha fatto tappa anche a Palagonia nella campagna catanese dove vive Salvatore Sangiorgi con alle spalle una condanna a 14 anni per narcotraffico internazionale. 

La sua famiglia occupava abusivamente due ville: una in campagna con il secondo piano in ristrutturazione, e l’altra una palazzina di due piani nel centro del paese. Appena Sangiorgi ci vede scappa in motorino così abbiamo parlato con la moglie: “Lui è molto nervoso perché è una situazione che stanno portando avanti da troppo tempo. Nessuno ci ha buttato fuori”. 

Ora è arrivata la Prefettura di Catania che ha sgomberato l’appartamento con garage nel centro di Palagonia e l’agrumeto in contrada Coda Volpe. Le operazioni sono state eseguite da un contingente interforze con il contributo dell'Amministrazione comunale. Sono scaduti tutti i termini per il rilascio volontario dei beni che ora sono tornati nella disponibilità dell’Agenzia nazionale.

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