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La Regione Calabria e i collaboratori assunti: sono tutti necessari? | VIDEO

Dopo la morte della presidentessa Jole Santelli, il Consiglio regionale della Calabria è sciolto e in carica solo per gli affari correnti o per le urgenze. Eppure, nonostante l’attività politica sia ferma, ben 72 persone sono state assunte con contratti di collaborazione. Filippo Roma ne ha incontrati alcuni

“La Calabria è zona rossa, ma il Consiglio regionale è zona franca: un far west senza regole e senza freni”. A parlare con Filippo Roma è la giornalista Alessia Bausone: “Il posto per gli amici degli amici c’è sempre”. Ma cosa sta succedendo in Calabria?

Il Consiglio regionale è stato sciolto dopo l’improvvisa morte della presidentessa Jole Santelli, e rimane in carica solo per gli affari correnti o per le urgenze fino a nuove elezioni (rinviate a causa dell’emergenza Covid). Eppure, nonostante l’attività politica sia ferma, ben 72 persone sono state assunte con contratti di collaborazione.

Si va dalla cassiera al barman, un bracciante agricolo, commessi”, ci racconta Alessia Bausone. E ci sono anche baby sitter e tabaccai, oltre che “persone che non risiedono in Calabria”. Queste persone vengono assunte come Co.co.co per uno o due mesi dagli assessori o dai capigruppo regionali: “Non si è mai capito effettivamente quali siano le loro funzioni”, aggiunge ancora Alessia Bausone.

Filippo Roma è andato a incontrare un paio di queste persone, come potete vedere nel servizio in testa a questo articolo. “La politica bipartisan non storce il naso, perché dicono ‘è tutto legale’”. Ed effettivamente è così: il politico può prendere chi vuole a lavorare nel proprio staff.  

Ma se questi collaboratori vengono assunti per breve periodo, e a cifre che oscillano tra i 500 e i 1000 euro, c’è anche altro: “In pieno lockdown, a marzo 2020, sono stati assunti degli autisti. Lo stipendio complessivo può arrivare anche a 40mila euro lordi all’anno”. Tra questi, ce n’è uno particolare: un sindaco di un piccolo paese in provincia di Catanzaro è stato assunto come autista da uno dei consiglieri regionali. 

A questo punto il nostro Filippo Roma è andato a parlare direttamente con Nino Spirlì, vicepresidente e reggente della Regione Calabria fino a nuove elezioni: “Posso dire che se la gente lavora mi fa molto piacere. Vi garantisco che i soldi pubblici non sono spesi male”.  

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