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Crisi di governo, Conte sale al Quirinale e si dimette

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte è salito alle 12 al Colle e ha presentato le sue dimissioni a Sergio Mattarella, dopo che la maggioranza ha perso i numeri al Senato. Adesso le strade possibili sono tre: un nuovo governo Conte (apparentemente la più probabile), un governo di unità nazionale o le elezioni in primavera

Adesso è ufficiale, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte si è dimesso. Dopo aver perso la maggioranza assoluta in Senato per la defezione di Italia Viva, e in vista del voto a Palazzo Madama sulla relazione del Guardasigilli Alfonso Bonafede, il premier ha così deciso di porre fine all’esperienza del suo secondo governo: l'ormai ex presidente del Consiglio - che resta in carica per gli affari correnti - è salito al Colle alle 12 ed è uscito dopo mezz'ora di colloquio con Sergio Mattarella.

Adesso la palla della crisi politica passa nelle mani del presidente della Repubblica. Nel comunicato emesso dal Quirinale si legge che Sergio Mattarella "si è riservato di decidere e ha invitato il governo a rimanere in carica per il disbrigo degli affari correnti". Le consultazioni inizeranno domani pomeriggio.

Sono tre i possibili scenari sul tavolo: un reincarico allo stesso premier per provare a formare un Conte ter (che allo stato attuale sembra l’ipotesi più probabile), oppure un governo di unità nazionale sostenuto da un ampio spettro parlamentare, o ancora il ritorno alle urne in primavera.

La crisi di governo arriva in un momento particolarmente delicato per il nostro paese, che deve a breve presentare all’Unione europea la versione definitiva del Recovery Plan da 229 miliardi di euro. Senza dimenticare, ovviamente, la pandemia di coronavirus che ancora attanaglia l’Italia e la campagna vaccinale in difficoltà a causa dei ritardi nella consegna dei vaccini.

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