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L'hater contro i ragazzi di PizzAut: “Gli autistici non dovrebbero cucinare” | VIDEO

Insulti contro la prima pizzeria gestita da ragazzi autistici di Cassina de’ Pecchi (Milano). Su Facebook un hater ha preso di mira PizzAut scrivendo commenti carichi di odio. Nulla a che vedere con le bellissime recensioni di influencer e cantanti che abbiamo raccolto assieme a Nicolò De Devitiis

"Gli autistici non dovrebbero mettere le mani in cucina nei piatti in preparazione". Gli hater non si fermano neppure davanti a PizzAut. In particolare una donna che ha preso di mira la prima pizzeria in Italia gestita interamente da ragazzi autistici. Una realtà che abbiamo conosciuto con Nicolò De Devitiis che abbiamo anche “messo alla prova” grazie all’aiuto e alla simpatia di alcuni influencer. 

Ma ora non ci sono solo le recensioni positive di chi ha milioni di follower: c’è anche chi scrive messaggi senza neppure aver provato il ristorante recentemente inaugurato a Cassina de’ Pecchi (Milano). “Da voi non verrò mai”, scrive l’hater su Facebook attaccando la realtà imprenditoriale. “Ci sono pochi laureati in medicina genetica, altrimenti avrebbero tutti paura a mangiare cibi preparati da autistici”. Nel suo attacco se la prende anche con Nico Acampora, l’ideatore e responsabile di PizzAut che abbiamo incontrato con Nicolò De Devitiis: "È un untore che sta solo facendo del male al prossimo ungendo il gene", scrive l’hater. 

“Il progetto PizzAut è nato appunto per combattere il virus dell'ignoranza, che evidentemente è ancora molto diffuso”, replica Acampora. “Sono stato etichettato come 'untore' perché ho dato a ragazzi autistici la possibilità di lavorare. Siamo alla follia pura". Erano diametralmente opposte le recensioni speciali che abbiamo raccolto con Nicolò De Devitiis. Insieme a lui e ai ragazzi di PizzAut abbiamo girato Milano facendo altrettante consegne speciali. 

Abbiamo consegnato le loro pizze (buonissime!) a clienti d'eccezione da Mara Maionchi a Enzo Miccio, passando per il cuoco Alessandro Borghese, il comico Herbert Ballerina per arrivare fino a Stefano De Martino e Fedez. "Non ci limitiamo a cucinare. La nostra è un'opera di sensibilizzazione”, conclude Nico Acampora. “L'ignoranza va combattuta e noi abbiamo deciso di farlo con la pizza”.

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