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Max Felicitas dopo lo scherzo a Galli: “All'inizio del porno sono stato cacciato da casa” | VIDEO

In tantissimi avete visto lo scherzo a Giovanni Galli con la complicità delle figlie Carolina e Camilla e di Max Felicitas. Assieme a loro e a Sebastian Gazzarrini abbiamo fatto quattro chiacchiere in diretta Instagram per parlare anche di porno e di come viene accettato ai giorni nostri

Vorrei un mondo in cui questo scherzo non sia più necessario perché quello di pornottore viene visto come un lavoro normale. Ancora non lo è”. È il desiderio di Max Felicitas, che è stato nostro complice nello scherzo a Giovanni Galli architettato da Sebastian Gazzarrini assieme alle sue figlie Carolina e Camilla. Con tutti loro abbiamo fatto quattro chiacchiere in diretta Instagram sul profilo de Le Iene rivelando anche alcuni dettagli del backstage: qui sopra vi proponiamo un estratto. 

“Devo dirti Max che c’è stato un momento in cui mi si è annebbiata la vista”, ci racconta l’ex portiere del Milan e Fiorentina e campione del mondo di Spagna ’82. “Mi sono fermato perché ho visto che avevi gli occhiali sennò un ceffone sarebbe partito in maniera molto più diretta. Anche perché lui mi provocava”. E sì, il momento ad alta tensione è stato quando Galli ha fatto irruzione su un set dove sarebbe stato appena girato un sextape tra Max Felicitas e la sua secondogenita Carolina. Per intere giornate gli abbiamo fatto credere che tra i due stesse nascendo una storia d’amore con tanto di cena per la presentazione ufficiale in famiglia. 

Fin da subito Giovanni però non ha preso benissimo il lavoro di Max. “I miei hanno reagito molto peggio quando hanno saputo che stavo per iniziare con il porno”, rivela Max durante la nostra diretta Instagram. “Ero stato sbattuto fuori di casa, poi poco alla volta ho iniziato a lavorare per essere riammesso. Ma ancora non lo accettano”. Una reazione molto simile a quella provata da Giovanni: “Allora non sono l’unico, il mondo cambia e magari avremo la mente un po’ più aperta”.  

Il desiderio di Max è uno: “Spero si arrivi a un momento in cui il mio lavoro venga preso come un lavoro”. E per quei genitori che hanno i figli interessati al mondo del porno ha un consiglio: “Valutate sempre la persona e non il lavoro che fa”.

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