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Stasera tornano Le Iene (con Paola Egonu). E raddoppiano: puntate il martedì e il venerdì

Tornano Le Iene e raddoppiano con due puntate a settimana. Il martedì resta l'appuntamento con le nuove conduttrici (questa volta tocca a Paola Enogu) in studio con Nicola Savino e la Gialappa's Band, il venerdì si alterneranno invece alla conduzione il trio composto da Giulo Golia, Filippo Roma e Matteo Viciani e quello di Nina Palmieri, Roberta Rei e Veronica Ruggeri. Sempre in prima serata su Italia1, sempre con tantissimi i servizi. Tra questi, stasera: l'intervista a Valentino Rossi e Vladimir Luxuria Iena d'eccezione al Gay Pride di Budapest  

Stasera tornano le Iene e raddoppiano con due puntate a settimana. Il martedì resta l'appuntamento con le nuove conduttrici (questa volta tocca a Paola Enogu) in studio con Nicola Savino e la Gialappa's Band, il venerdì si alterneranno invece alla conduzione il trio composto da Giulo Golia, Filippo Roma e Matteo Viviani e quello di Nina Palmieri, Roberta Rei e Veronica Ruggeri. Sempre in prima serata su Italia1.

“Sono grata per quest’opportunità che mi permetterà di scoprire un mondo completamente diverso dal mio. Sono sicura di poter imparare molto da questa esperienza a cui prenderò parte con l’intento di divertirmi, in pieno spirito Iena!”, dice la campionessa di pallavolo Paola Egonu che stasera debutta alla conduzione di un programma tv.

Tantissimi i servizi nella puntata, come sempre. Tra questi, l’intervista a Valentino Rossi dopo la sua ultima gara in Italia di MotoGp a Misano. Il Dottore ripercorre con noi la sua carriera in un’intervista di Stefano Corti, con un gioco di immagini e telecronache e un nostro video-regalo. A consegnare il trofeo simbolico sarà la sua compagna Francesca Sofia Novello, incinta della loro prima figlia.

Iena d’eccezione al Gay Pride di Budapest di luglio 2021 è invece Vladimir Luxuria, accompagnata dalle nostre telecamere durante il corteo Lgbtq contro l’escalation omofoba del governo di Viktor Orban che ha vietato quest’anno per legge il tema dell’omosessualità nelle scuole ungheresi. “Credo che la nostra battaglia debba essere anche trans-nazionale”, dice Luxuria. “Non riesco a pensare che persone come me, perché vivono lontane dai nostri confini, debbano essere ignorate, non aiutate, o non ricevere una solidarietà. Non vorrei che anche nel nostro Paese possano prendere quello di Orban come modello”.

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