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Potito, il 'Greta Thunberg' italiano, e la sua tesina: “Ma c'è chi mi prende in giro…” | VIDEO

Ha concluso la scuola media con una tesina sull’alimentazione. Per Ruggiero Potito, 13 anni, e per molti il ‘Greta Thunberg’ d’Italia continuano le sue battaglie per la tutela dell’ambiente. Noi lo avevamo conosciuto qualche tempo fa, quando aveva vestito la divisa da Iena per un giorno per incontrare Sergio Costa, l’allora ministro dell’Ambiente

Il cibo come alimentazione”. Questo è il titolo della tesina di terza media di Ruggiero Potito. Ha 13 anni e per molti per le sue battaglie pro ambiente è considerato come il ‘Greta Thunberg’ d’Italia. Anche noi lo abbiamo conosciuto per raccontarle e per questo è diventato Iena per un giorno come potete vedere nel servizio qui sopra.

In questi giorni Potito ha terminato il suo percorso nella scuola media. Agli esami ha portato una tesina che racchiude una parte delle sue battaglie per la tutela dell’ambiente. Ma il suo impegno è continuo, concreto e soprattutto quotidiano. Nel suo piccolo elimina la plastica, raccoglie rifiuti lasciati per terra da altri, incentiva l'utilizzo dei mezzi pubblici. “Non mancano le prese in giro e gli sfottò”, spiega Potito a La Stampa. “Qualcuno buttando le carte per terra mi grida: ‘Dai su, adesso pulisci, datti da fare’. Onestamente mi fanno sentire un po’ solo, ma mi rafforzano: se credi in quello che fai, tutto diventa più facile. E quello che faccio, lo faccio anche per loro: prima o poi lo capiranno”.   

La stessa determinazione l'abbiamo conosciuta quando lo avevamo incontrato pochi giorni dopo una sua protesta molto particolare. Era il 27 settembre 2019, il mondo celebrava il terzo “Global Strike for future”: Potito aveva protestato da solo davanti al suo comune a Stornarella in Puglia contro il cambiamento climatico.

Dopo quella sua protesta silenziosa e solitaria nel suo comune è finito su tutti i giornali. “Non mi aspettavo nulla di tutto ciò”, racconta a Le Iene. “Ero da solo perché all’inizio erano tutti favorevoli, poi nessuno sapeva cosa fare. Non mi sono scoraggiato e mi sono seduto davanti al Comune del mio paese con un cartello con scritto sopra vi tengo d’occhio”. Allora gli abbiamo proposto di diventare Iena per un giorno e insieme incontrare Costa che ai tempi era il ministro dell’Ambiente. Gli chiediamo perché ancora si utilizzano così tanti imballaggi di plastica nei supermercati, parliamo dell’inquinamento degli aerei e di lampadine a risparmio energetico. L’incontro si conclude con un dono reciproco: una borraccia per essere davvero plastic-free.  Potito ci aveva lasciato con una frase che è il suo insegnamento più prezioso: “La Terra è come una mamma: non si è mai visto che un bambino avveleni sua madre”.

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