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Terza parte dello Speciale Iene sulla morte di David Rossi di Antonino Monteleone e Marco Occhipinti. Vi parliamo di tutto quello che, secondo la famiglia, non torna nelle indagini

Nella terza parte dello Speciale Iene ci concentriamo su un momento cruciale (clicca qui per vedere la prima parte di presentazione e qui per la seconda dedicata ai dubbi che sorgono guardando il video della sua caduta).

David Rossi, nel mezzo della bufera giudiziaria che coinvolge Mps, scrive via email all’allora amministratore delegato di Mps, Fabrizio Viola, che vuole andare a parlare con i pm. In questo scambio di messaggi ce n’è una scritta da David due giorni prima di morire: “Stasera mi suicidio, sul serio, Aiutatemi!!!!”. Seguono altri messaggi in cui ribadisce di voler parlare con i magistrati.

Giuseppe Mussari, ex presidente della banca e dell’Associazione bancaria italiana, amico di Rossi, non ne vuole parlare con Antonino Monteleone. Poi però ci dice: “Parlarne mi fa piangere, per me David è un grande dolore”, ribadendo l’affetto per la vedova Antonella Tognazzi. “Quello che crede Antonella, lo credo io”.

Un’altra pista porta a Roma, in Vaticano però. Sulla scrivania di David Rossi c’è un appunto con un nome: Ettore Gotti Tedeschi, ex presidente della banca del Vaticano Ior e allora capo italiano della spagnola Banca Santader (da cui il Monte dei Paschi di Siena comprò Antonveneta nell’acquisto al centro allora delle indagini dei magistrati).

Siamo andati da Gotti Tedeschi e ci ha rilasciato delle dichiarazioni esplosive che potrebbero ampliare gli scenari di quello che David Rossi voleva dire ai magistrati. Ve ne parleremo.

“Chi sa parli, se no come fa a guardarsi nello specchio la mattina”: era l’appello di Carolina Orlandi. Quasi a risponderle l’ex sindaco di Siena e dirigente Mps, Pierluigi Piccini, ci dice sull’amico David: “La città è convinta che sia stato ucciso”. “David fa un errore storico, cioè dice che sarebbe andato dai magistrati a raccontare tutto". 

Ci parla anche di “una storia parallela”, di “una villa al mare dove facevano i festini”: “…Ci andavano anche i magistrati senesi? Ci andava anche qualche personaggio nazionale? Mah…”.

Piccini parla anche di indagini fatte male.

Cosa si poteva fare e non si è fatto secondo la famiglia? 1. richiedere i tabulati telefonici nella zona; 2. sequestrare e analizzare i vestiti di David; 3. analizzare le ferite sul suo corpo; 4. chiedere l’esame del dna sul suo corpo e nel suo ufficio; 5 non distruggere i fazzoletti sporchi di sangue trovati nell’ufficio; 6. identificare tutte le persone presenti in banca in quel momento; 7. acquisire le immagini di tutte le video camere interne ed esterne; 8. il video della morte di David non è integrale: si poteva chiederlo; 9. aprire un’indagine per omissione di soccorso per l’uomo che si affaccia nel vicolo mentre c’era David a terra; 10. riaprire le indagini prima del 2015 e non due anni dopo la prima archiviazione del 2013, così molti elementi non sarebbero diventati forse indecifrabili.

Guarda qui sotto tutte le parti della nostra inchiesta. 

Speciale Le Iene, "Caso David Rossi: suicidio o omicidio?"

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