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Una ricostruzione alternativa apre un possibile nuovo scenario sulla strage di Erba nella quarta parte del nostro speciale. Mentre Antonino Monteleone ricostruisce la storia delle confessioni, poi ritrattate e piene di errori

Quarta parte del nostro speciale dedicato alla strage di Erba, dopo che abbiamo affrontato le prove della colpevolezza di Rosa Bazzi e Olindo Romano, il riconoscimento di Olindo da parte dell’unico sopravvissuto Mario Frigerio, il caso delle intercettazioni che non si trovano e la macchia di sangue ritrovata sull’auto di Olindo.

Ora ci concentriamo sulla morte di Valeria Cherubini, la moglie di Mario Frigerio. Una ricostruzione alternativa sulla sua morte aprirebbe alla possibilità che gli autori della strage potrebbero essere altri e non Rosa Bazzi e Olindo Romano. Perché la via di fuga sarebbe stata diversa.

Prima delle ultime novità dell’inchiesta, torniamo a un altro pilastro delle condanne: le confessioni poi ritrattate di Rosa Bazzi e Olindo Romano. L’ipotesi è che l’abbiamo fatto per avere uno sconto di pena e riuscire a rivedersi. Questo almeno è quello che racconta Olindo durante l’intervista in carcere ad Antonino Monteleone.

Confessando commettono una valanga di errori. Lui ne colleziona 243, uno ogni 30 secondi. Gli errori di Rosa sono incalcolabili con una versione “delirante”, secondo quanto scritto anche negli atti del processo. Olindo dice perfino al pm, di fronte a qualche errore: “Metta quello che vuole”. Rosa chiede continuamente: “È giusto così?”.

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