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Decreto sicurezza di Salvini: l'esercito nei boschi della droga di Milano

Nel decreto sicurezza è prevista la presenza dell’esercito nei boschi della droga di Milano e provincia. Noi de Le Iene siamo stati nelle due “piazze” principali, i boschetti di Rogoredo e del Parco delle Groiane, tra spaccio libero e tossicodipendenti

Uomini e risorse per eliminare lo spaccio di stupefacenti nei boschetti della droga di Milano e provincia. È una delle novità contenute nel decreto sicurezza fortemente voluto dal vicepremier e segretario della Lega, Matteo Salvini.

La presenza dell’esercito è la soluzione fortemente voluta anche dal sindaco di Ceriano Laghetto, Dante Cattaneo, che ogni giorno sfida tossicodipendenti e spacciatori mettendoli in fuga nel Parco delle Groane. “I governi finora non ci hanno ascoltato, lo stesso appello che faccio al prefetto è valido anche per il ministro dell’Interno Matteo Salvini. Chiediamo la presenza fissa dell’esercito all’interno del bosco come deterrente alla microcriminalità”. Con questo appello ci aveva salutati al termine di un pomeriggio nel bosco della droga alle porte di Monza, che abbiamo raccontato sul nostro sito.

Al fianco del bosco corre la Saronno-Albairate, una delle cinque linee ferroviarie ritenute più pericolose come microcriminalità in Lombardia. Ogni 30 minuti un treno collega il parco al centro di Milano: così è diventato il mezzo utilizzato da tossicodipendenti e spacciatori che arrivano da ogni parte per comprare o vendere la droga.

Lungo i sentieri che portano alle diverse piazze di spaccio ci siamo imbattuti non solo in siringhe, e bottigliette d’acqua utili per l’inalazione della droga, ma anche in spacciatori disturbati dalla nostra presenza e tossicodipendenti. “Mi sono perso nel bosco, ero qui per cercare la piazza di spaccio”, dice un ragazzo con precedenti per furto e rapina. “Sto seguendo un percorso di inserimento del SerT”.

Sfoglia nella gallery qui sotto le foto

Nel bosco della droga con il sindaco anti-spaccio

 
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Anche la Iena Cizco si è avventurato in un bosco della droga, quello di Rogoredo, periferia est, l’altro più “famoso” del Milanese, raccontando la vita di pusher e drogati nel servizio dell’1 novembre 2016Periodicamente le forze dell’ordine compiono blitz per riportare ordine e sicurezza, e nei mesi scorsi scorsi mesi si era valutata anche l’ipotesi di tagliare gli alberi nel tentativo di ridimensionare il fenomeno dello spaccio. Qualche settimana fa un 25enne è stato trovato morto, forse a causa proprio di un’overdose da sostanze stupefacenti.

La proposta di un presidio fisso di militari nei vari boschetti è stata caldeggiata sia dal sindaco leghista del piccolo comune alle porte di Monza, sia da quello di Milano Giuseppe Sala (Pd). Ora Salvini si è preso l’impegno inserendo nel decreto sicurezza il pattugliamento di queste aree: il problema si risolverà solo in maniera repressiva?

 

Guarda qui sotto i servizi completi nel boschetto della droga di Monza e di Rogoredo a Milano.

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