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Inps, chiese i titoli della dirigente Infante: Arcuri sospesa dal lavoro

L’Inps aveva appena ammesso che erano fondati i dubbi sul concorso, sollevati a Crotone nel 2011 dalla Arcuri, che da allora, ha raccontato a Le Iene, non ha avuto più incarichi. Ora però toglie alla funzionaria lavoro e stipendio per 45 giorni, con rischio di licenziamento 

L’Inps a inizio mese sembrava aver preso coscienza che c’era qualcosa che non andava, cambiando improvvisamente linea: ha ammesso che sono fondati i dubbi sul concorso pubblico della dirigente Infante. Poi però, con un provvedimento del 10 luglio, ha emesso una sanzione disciplinare per chi aveva sollevato quei dubbi nel 2011, la funzionaria Maria Teresa Arcuri, che comporta un rischio concreto di successivo licenziamento, di 45 giorni di sospensione da lavoro e stipendio

Insomma la dirigente che forse ricopre il suo incarico senza aver fatto il concorso pubblico resta al suo posto da 10 mila euro al mese. Chi l’ha sollevato il caso, che noi de Le Iene seguiamo dal servizio di Roberta Rei del 28 febbraio scorso “150.000 euro l’anno, ma l’ha fatto il concorso?”, va a casa per "dichiarazioni non autorizzate alla stampa (quelle a Le Iene), essersi sottratta a compiti che non riteneva conformi alla sua qualifica e mancata comunicazione di un procedimento penale a suo carico innescato da una vecchia questione condominiale".

“Sono pagata 50 mila euro per non far nulla da 5 anni. La dirigente non ha titoli ma puniscono me”, ha detto Maria Teresa nel novembre 2017 in un’aula del Tribunale di Crotone, con una profezia che ora si avvera ancora più in concreto ora con la sospensione dal lavoro. Alla faccia della legge sul “whistleblowing” che tutela i dipendenti che segnalano illeciti in azienda e che veniva approvata proprio in quel mese. 

Il provvedimento del 10 luglio ha effetto immediato. La funzionaria si è presentata lo stesso al lavoro la mattina dopo, dichiarando di voler far ricorso contro la sanzione e chiedendone la sospensione. Niente da fare: le viene ritirato il badge e intimato di lasciare l’edificio dove lavora da 30 anni.

Ma ripercorriamo la storia, partendo proprio dal nostro servizio.  Nel 2011, la funzionaria Inps Maria Teresa Arcuri chiede se la sua nuova superiore, la dirigente Alessandra Infante, ha davvero superato il concorso pubblico necessario per quell’incarico. A suggerirle di farlo sarebbe stato l’ex dirigente andato in pensione.

Dopo questa richiesta, che cade nel nulla, si trova, ci racconta, dopo una carriera di incarichi di coordinamento di uffici, a non fare nulla per 5 anni in ufficio da sola (unica mansione: “smistare le caselle istituzionali”), ogni giorno, con forte depressione conseguente.

Per 5 anni manda email chiedendo come può essere utile e giustificare anche il suo stipendio. Niente da fare, mentre anche i colleghi l’avrebbero emarginata per non trovarsi pure loro in difficoltà. L’Inps sanziona la Arcuri per la richiesta di chiarimenti, lei fa ricorso e vince in Tribunale. C’è anche un’indagine della Guardia di Finanza che solleva forti dubbi sulla regolarità della posizione dell’Infante

Roberta Rei a quel punto va a chiedere direttamente alla dirigente di mostrare il famoso concorso pubblico che giustificherebbe il suo ruolo. Le sue risposte sono però evasive. L’Infante passa all’ufficio di Catanzaro e arriva il nuovo dirigente di Crotone, Giorgio Benvenuto. Per parlare con la nostra Iena però Benvenuto chiama il dirigente regionale Diego De Felice, che sostiene, tra molti giri di parole, che è tutto in regola. 

Dopo il nostro servizio alla Arcuri arriva addirittura una denuncia per stalking dalla stessa Infante, mentre la funzionaria ci racconta che non riesce a trovare colleghi disposti a testimoniare perché “hanno paura di ritorsioni” nel processo civile avviato per demansionamento e mobbing nei suoi confronti.  

Il 15 aprile torniamo sul caso con il servizio “Messa da parte per aver chiesto i titoli della sua dirigente”. Roberta Rei torna a indagare sui vari passaggi con cui Alessandra Infante è diventata dipendente pubblico, come dirigente. E va a incontrare direttamente il presidente Inps, Tito Boeri.

Anche da lui, dopo averlo seguito a lungo, non arrivano risposte nel merito, conferma solo che “è stata fatta chiarezza”. Incontriamo allora il presidente dell’Anac, l’Autorità anticorruzione, Raffaele Cantone, che dice di essersene occupato ma che la vicenda non è di sua competenza. Tocca al ministero della Funzione pubblica: la nostra Iena va anche là. La risposta? “Stiamo approfondendo il caso”. 

Intanto era partita l’indagine disciplinare che ha portato al provvedimento del 10 luglio. Risultato: Arcuri via dall’Inps, l’Infante resta. Per ora. Noi continueremo a seguire il caso.

Guarda qui sotto i due servizi di Roberta Rei.
 

 

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