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Cani avvelenati, emergenza a San Rufo. Le storie di Giacomo e Jako torturati vivi | VIDEO

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Sono quattro i cagnolini avvelenati a San Rufo, in provincia di Salerno, dove è scattata l’emergenza e in tanti si sono mobilitati per la raccolta ai bocconi assassini. Noi de Le Iene ci occupiamo da sempre di maltrattamenti, torture e uccisioni di cani: Alessandro Politi e Nina Palmieri ci hanno raccontato le storie drammatiche di Jako e Giacomo

Quattro cani morti avvelenati in strada: è emergenza a San Rufo, in provincia di Salerno. A stroncare gli animali sarebbero stati alcuni bocconi preparati per ucciderli. Sul caso indagano i carabinieri forestali, anche per evitare che altri animali possano imbattersi in esche avvelenate. Da qualche ora alcuni volontari si sono uniti nella ricerca perlustrando molte zone di San Rufo.

Da sempre noi de Le Iene ci schieriamo a difesa degli animali contro maltrattamenti, torture e uccisioni. Ancora di più ora, nella stagione degli abbandoni criminali in autostrada.

Nina Palmieri si è occupata di un caso agghiacciante, che vi riproponiamo nel servizio completo qui sopra. Stiamo parlando del cane Giacomo, cieco e zoppo, ucciso a colpi d'ascia e poi decapitato. “Per legittima difesa”, sostiene chi lo ha ammazzato. 

“Appena l’ho visto, l’ho preso in braccio e gli si è staccata la testa”, racconta la sua padrona Rossella in lacrime. “Era stato il mio vicino, diceva di essere stato aggredito da Giacomo”. In base alla versione dell’uomo, l’animale si sarebbe infilato nella sua stalla dove ha ucciso i conigli e poi lo avrebbe aggredito. Parliamo di un cane di 17 anni, quasi cieco e zoppo.

Rossella e il vicino in passato avevano avuto degli screzi. “Una volta ha voluto dei soldi per liberare altri due miei cani, accusati da lui di avergli ucciso 7 conigli”, racconta la donna. “Ho pagato e dopo qualche tempo quei cani sono spariti e nelle cucce ho trovato pozze di sangue e un proiettile”. In paese anche altre persone hanno avuto screzi con quest’uomo. Il copione sembra sempre lo stesso. Così andiamo a parlare con lui, ma non ne vuole sapere di rispondere alle nostre domande.

Alessandro Politi ci ha raccontato un’altra vicenda sconcertante, quella del cane Jako, bruciato vivo sul balcone di casa a San Pietro Vernotico in provincia di Brindisi. Jako era un allegro husky siberiano di 7 anni che faceva compagnia a nonna Assunta, un’anziana signora disabile di 87 anni. Era famoso nella cittadina perché giocava in strada letteralmente con tutti.

Qualcuno l’ha legato, cosparso di benzina e bruciato vivo. Lui ha lottato per tre mesi contro ustioni gravissime, mentre veniva curato in ogni modo dai veterinari ma non ce l’ha fatta. Forse è stato brutalmente ammazzato perché abbaiava troppo, ma non c’è certezza nemmeno del movente, visto che non è stato trovatpo chi l’ha ucciso. Alessandro Politi ha incontrato l’uomo che in paese molti sospettano sia il suo assassino. E poi ha sottoposto le sue parole all’analisi di un criminologo.

Su Iene.it abbiamo ospitato anche l’appello di Samantha. Ci ha parlato del mostro di Cassano Irpino, in provincia di Avellino, dove un killer di cani agisce da tempo. Si è ritrovata nel tempo sei animali uccisi avvelenati.

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